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I Principi della dieta:
Soggetto Principio
Numero di pasti: Sei al giorno, distanziati in modo regolare durante la giornata. Fate uno spuntino due ore prima dei pasti
principali.
Gli undici SuperAlimenti: I pasti devono essere basati in larga misura su questi
undici gruppi di alimenti. Ogni pasto dovrebbe contenerne almeno due:
Mandorle e altra frutta secca; Legumi; Spinaci e altri ortaggio a foglia verde; Latticini (latte scremato, yogurt e formaggio a basso contenuto di grassi); Cereali d’avena istantanei (senza zucchero e aromatizzati); Uova; Tacchino e altre carni magre; Olio d’oliva; Pane e cereali integrali; Proteine del siero di latte in polvere;Lamponi e altri frutti di bosco.
Armi segrete: Ognuno degli undici gruppi di alimenti è stato incluso in virtù delle sue armi segrete, vale a dire i principi nutritivi che aiutano a bruciare i grassi e a proteggervi dalle malattie, e che contribuiscono a mantenervi snelli e in forma per sempre.
Principi nutritivi da preferire: Proteine, grassi monoinsaturi e polinsaturi, fibre, calcio.
Principi nutritivi da limitare: Carboidrati raffinati (oppure carboidrati con elevato indice glicemico, IG), grassi saturi, grassi trans (oli o grassi parzialmente idrogenati), sciroppo di glucosio, amido modificato.
Alcolici: Limitate il loro consumo a 2 – 3 drink la settimana, per ottimizzare i benefici della dieta.
Alimenti energetici fondamentali: I frullati. Il calcio e le proteine del latte, dello yogurt e del siero, abbinati alle fibre dell’avena e della frutta, li rendono un alimento completo e da privilegiare: bevetene regolarmente.
Quando sgarrare: Un pasto la settimana mangiate quello che volete.
Attività fisica: Facoltativa le prime due settimane. Dalla terza alla sesta settimana fare attività fisica per 20 minuti tre volte la settimana, dando la preferenza al rafforzamento dei muscoli, alla camminata veloce e agli esercizi per gli addominali.
Esercizio fisico a casa: Nel programma sono inclusi anche alcuni esercizi che potete tranquillamente fare a casa.
Esercizi per gli addominali: Da eseguire all’inizio di due delle tre sezioni previste di rafforzamento muscolare. Fate un esercizio per ciascuno dei cinque differenti tipi di addominali.
Bollettino della salute: che cos’è l’ipertensione arteriosa?:
Riducete drasticamente gli insaccati: una fetta di prosciutto contiene 240 mg di sodio. Il sale fa aumentare la pressione. Scegliete affettati con basso apporto di sodio, come il roast beef, il tacchino o il prosciutto cotto. Cercare di evitare il cibo in scatola che probabilmente contiene troppo sale.
Limitate gli alcolici: Non dovreste bere mai più di due bicchieri di bevande alcoliche durante la giornata. Meglio optare per un succo d’arancia, che è una delle principali fonti di potassio e quindi contribuisce ad abbassare la pressione.
Bevete più tè: I flavonoidi contenuti nel tè incrementano la capacità dei vasi sanguigni di rilassarsi e rendono il sangue fluido, riducendo così il rischio di formazioni di trombi.
Tutto quello che vi serve per iniziare:
Da comprare una volta: Frullatore; Semi di lino macinati; Integratore multivitaminico addizionato di cromo.
Elenco base: gli undici
Superalimenti e loro derivati: Mandorle e altra frutta secca; Legumi; Spinaci e altri ortaggio a foglia verde; Latticini (latte scremato, yogurt e formaggio a basso contenuto di grassi); Cereali d’avena istantanei (senza zucchero e aromatizzati); Uova; Tacchino e altre carni magre; Olio d’oliva; Pane e cereali integrali; Proteine del siero di latte in polvere;Lamponi e altri frutti di bosco.
Altri alimenti consigliali: Manzo magro; Ortaggi a foglia verde; Pasta integrale; Pesce Magro; Petto di pollo; Pompelmo, arance o altra frutta; Riso integrale a chicco lungo; Tonno in scatola.
Per gli esercizi da fare a casa
(se già frequentate una palestra Materassino; Panca; Uno o due paia di pesi medi;Palla medica
dovreste avere tutta
l’attrezzatura necessaria):
“Equazioni”, prendendo in considerazione l’attività fisica:
PIU’ CIBO = PIU’ MUSCOLI = MENO CICCIA
l’alternativa è invece: MENO CIBO = MENO MUSCOLI = PIU’ CICCIA
Le Proteine: la principale fonte di energia
Costituiscono la struttura dell’organismo, fra cui muscoli, organi, ossa e tessuti connettivi;
Sotto forma di enzimi, aiutano a digerire il cibo;
Sotto forma di ormoni, suggeriscono al corpo quando utilizzare gli alimenti per ricavare energia;
Trasportano l’ossigeno ai muscoli e agli organi attraverso il circolo sanguigno;
Come anticorpi, proteggono dalle malattie in caso di attacco da perte di virus e batteri.
Sono buone; Bruciano calorie mentre le state mangiando; Rendono sazi più a lungo; Aumentano la massa muscolare e aiutano a bruciare grasso per tutta la giornata.
Avete bisogno ogni giorno di circa 1 g di proteine per ogni ½ kg di peso corporeo. È infatti questa la quantità che l’organismo utilizza quotidianamente. Per esempio, un uomo di 80 kg ha bisogno di 160 g di proteine al giorno, che possono essere assunte per esempio nel seguente modo:
3 uova (18g); 480 ml di latte scremato (16g); 270 g di formaggio fresco (44g); 1 panino con roast beef (28g); 230 g di petto di pollo (54g).
I Grassi: sottovalutati
Grassi trans: Cattivi Evitate: Cibi fritti; Margarina (eccetto le margarine biologiche prodotte con olio di girasole, che sono prive di grassi idrogenati); Prodotti da forno confezionati; Tutti gli alimenti che riportano la dicitura “grassi parzialmente idrogenati” nella lista degli ingredienti.
Grassi saturi: Cattivi Evitate: Latticini a base di latte intero; Parti grasse di carne rossa.
Grassi polinsaturi: Buoni Consumare maggiori quantità di: Pesce; Semi di lino e olio di semi di lino.
Pesce ricchi di omega-3: sardine(2,3g), salmone(2g), sgombro(1,8g), tonno fresco(1,4g), trota(1,1g), pesce spada(1,1g), ostriche(0,5g), tonno in scatola(0,07g).
Grassi monoinsaturi: Buoni Si trovano in: Frutta secca, olive, arachidi, avocado, olio d’oliva e olio di canola.
Calcio, il “brucia-grassi” del futuro
La dieta per gli addominali raccomanda i seguenti alimenti ricchi di calcio:
30g di parmigiano (314mg); 170 ml di formaggio fresco (126mg); 240 ml di yogurt magro (415 mg); 240 ml di latte scremato (264 mg); 30 g di groviera (224mg); 30 g di mozzarella (143 mg); 28 g (1 misurino-dosatore) di proteine del siero di latte in polvere (110 mg).
Ecco i quattro principali strumenti per verificare quanto la dieta per gli addominali sta funzionando:
Peso. Vi permette di controllare i progressi durante la dieta, ma è un metodo di valutazione incompleto perché non considera la quantità di muscoli che state guadagnando: i muscoli pesando il 20% più del grasso, quindi anche una notevole perdita di massa grassa potrebbe non tradursi in un crollo del peso.
Indice di massa corporea (IMC). Per calcolarlo, dividete il vostro peso in kg per il quadrato dell’altezza espressa in metri. Un indice tra 25 e 30 significa soprappeso. Oltre 30 significa obesità. Ma anche questa valutazione non è completa, perché non prende in considerazione la massa muscolare e dimentica dov’è localizzata la maggior parte del grasso corporeo.
Rapporto vita – fianchi. È più importante dell’indice di massa corporea perché considera il grasso addominale, il più pericoloso per la salute. Un basso rapporto vita-fianchi indica un minore rischio per la salute. Per verificare il vostro rapporto, misurate il giro vita all’altezza dell’ombelico e dividetelo per la misura dei fianchi nel punto più largo (intorno ai glutei). Il rapporto vita-fianchi dovrebbe essere minore di 0,92. Se riuscite a ridurre di solo 5 cm il giro vita, cosa che potete fare seguendo per due settimane la dieta per gli addominali, la situazione sarebbe decisamente diversa.
Percentuale di grasso corporeo. È una misurazione un po’ più complessa. È possibile effettuarla anche in alcune palestre, attraverso scale o calibri. Si può fare anche un semplice test: sedetevi su una sedia con le ginocchia piegate e i piedi appoggiati al pavimento. Con l’indice e il pollice, sollevate la pelle della coscia destra e misuratene lo spessore con un piccolo righello: se misura più di 2,5 cm significa maggiore rischio di diabete e di malattie cardiovascolari.
Per rendere gli addominali visibili il grasso deve essere fra l’8% e il 12%.
Attenzione: una dieta povera di carboidrati favorisce il soprappeso
La frutta, la verdura e i cereali integrali vengono digeriti lentamente, fornendo energia a lungo. I livelli di insulina rimangono costanti, mentre le fibre ci aiutano a ridurre il colesterolo e le vitamine e i Sali minerali ci proteggono da moltissime malattie. Più a lungo stiamo senza carboidrati, più il nostro corpo li richiede. Alla fine dovrete cedere: l’organismo, infitti, è programmato per desiderarli. Si tratta di un meccanismo di difesa naturale, e alla fine madre naturale ottiene sempre quello che vuole.
Cinque modi per aumentare le fibre
Nelle Uova. Mezza cipolla tagliata a fette e uno spicchio d’aglio aggiungono 1g di fibre a due uova strapazzate.
Nel panino. Detestate il pane integrale? Provate quello di segale. come quello integrale contiene 2 g di fibre per ogni fetta, cioè più del doppio del pane bianco.
Nella cena. Sostituite le patate dolci a quelle tradizionali: una patata dolce contiene 2g in più di fibre rispetto alla patata classica.
Nei cereali. 75g di lamponi aggiungono 2g di fibre.
Il programma nutrizionale della dieta per gli addominali
Principio n. 1: sei pasti al giorno
Abitudini Variazione del rischio di obesità
- consumare almeno uno spuntino durante il giorno – 39%
- Trasformare la cena nel pasto più importante del giorno +6%
- Aspettare almeno 3 ore prima di fare colazione dopo essersi alzati +43%
- Consumare più di 1/3 dei pasti al ristorante +69%
- Andare a letto affamati (più di 3 ore dopo l’ultimo pasto o spuntino) +101%
- Fare colazione fuori casa / Non fare colazione +137 / +450%
Come funziona
ore 8: colazione
ore 11: spuntino
ore 13: pranzo
ore 17: spuntino
ore 19: cena
ore 21: spuntino
Principio n. 2: gli undici Superalimenti su cui basare (non limitare) la vostra dieta
Principio n. 3:fate il pieno di frullati
- Serve poco tempo per prepararli.
- Aggiungendo i frutti di bosco e aromatizzandoli con le proteine del siero di latte in polvere o con la crema di mandorle dolci biologica, diventeranno gustosi come un dessert e soddisferanno la vostra voglia di dolce.
- La loro consistenza riempie facilmente lo stomaco.
Come base usate latte, yogurt, proteine del siero di latte in polvere e ghiaccio.
Come assumerli. Bevete un frullato da 240 ml a colazione, come sostituto dei pasti o come spuntino prima o dopo l’allenamento fisico.
Principio n.4: smettete di contare
Principio n.5: che cosa bere e che cosa non bere
Cercare di limitare il più possibile l’assunzione di alcol o bevande gassate. L’alcol contiene “calorie vuote”, perché non aiutano a sentirvi sazi. Anzi, l’alcol fa mangiare di più e stimola il corpo a bruciare meno grassi. Quindi probabilmente tutto ciò che mangiate mentre bevete diventerà grasso puro. Non vi sto dicendo di bere solo acqua, ma berne otto bicchieri al giorno ha enormi benefici: per esempio: aoita a sentirsi più sazi (spesso pensiamo di avere fame ma in effetti è solo sete). L’acqua contribuisce anche a eliminare tutti i cataboliti (le tossine) prodotti dall’organismo quando digerisce le proteine e trasforma il grasso in energia ed è fondamentale anche pre trasportare gli elementi nutritivi verso i muscoli, per digerire il cibo e per mantenere attivo il metabolismo. Quindi se si può, non toccare alcol per 6 settimane, o al massimo limitare il consumo a due-tre bicchieri la settimana.
Principio n.6: una volta la settimana dimenticate gli altri cinque principi
Una volta la settimana dimenticate tutto quello che avete letto sui carboidrati buoni e sui grassi. Mangiate mezza pizza, un hamburger o una qualunque cosa che vi manca e che non è compresa nel programma. Gustatevela e poi ricominciate la dieta per un’altra settimana. Programmate bene quando sgarrare , magari il sabato sera, uscendo con gli amici, oppure mentre guardate la TV o in qualsiasi altra occasione. Se lo programmate lo fare solo in qull’occasione e in nessun altro.
Gli undici Superalimenti
- Mandorle e altra frutta secca
Accrescono la massa muscolare; Combatte i tumori; Aiuta a dimagrire; Combatte le malattie cardiovascolari; Abbassa la pressione arteriosa.
Colpi vincenti: semi di zucca, semi di girasole, avocado.
Impostori: frutta secca salata.
- Legumi
Aiuta a dimagrire; Combatte i tumori; Combatte le malattie cardiovascolari; Accrescono la massa muscolare; Abbassa la pressione arteriosa.
Colpi vincenti: lenticchie, piselli, salsine a base di legumi, humus (è preparato con ceci, eahin – una crema di semi di sesamo – ,aglio, olio extravergine d’oliva, sale integrale), fagioli verdi di soia.
Impostori: legumi in scatola (al naturale contengono sodio perché sono conservati in acqua e sale; se cucinati possono essere ricchi di acidi grassi saturi).
I legumi migliori sono: la soia; i fagioli bianchi; i ceci; i fagioli neri,cannellini,borlotti o dall’occhio
- Spinaci e altri ortaggi a foglia verde
Combatte i tumori; Combatte le malattie cardiovascolari; Abbassa la pressione arteriosa; Aiuta a dimagrire; Rafforza le ossa.
Colpi vincenti: le Crocifere (i broccoli, il cavolo, i cavolini di Bruxelles), gli ortaggi verdi, gialli, rossi e arancio (come gli asparagi, i peperoni e i fagiolini).
Impostori: nessuno, a patto che gli ortaggi non vengano fritti o preparati con formaggi grassi.
- Latticini (latte scremato, yogurt e formaggi a basso contenuto di grassi)
Rafforza le ossa; Aiuta a dimagrire; Abbassa la pressione arteriosa; Combatte i tumori; Rafforza il sistema immunitario.
Colpi vincenti: nessuno.
Impostori: latte intero.
- Cereali d’avena istantanei (privi di zucchero e aromi aggiunti)
Aiuta a dimagrire; Combatte le malattie cardiovascolari; Combatte i tumori.
Colpi vincenti: i cereali ricchi di fibre, come quelli di frumento integrale e quelli con aggiunta di crusca.
Impostori: i cereali con zucchero aggiunto, sciroppo di glucosio e sciroppo di mais.
6. Uova
Aiuta a dimagrire (brucia i grassi); Accresce la massa muscolare.
Armi segrete: proteine, vitamina b12, vitamina A.
Combattono: obesità.
Colpi vincenti: nessuno.
Impostori: nessuno.
7 . Tacchino e altre carni magre (manzo magro, pollo, pesce)
Accresce la massa muscolare; Aiuta a dimagrire; Rafforza il sistema immunitario.
Colpi vincenti: crostacei, prosciutto affumicato, prosciutto crudo.
Impostori: salsicce, pancetta affumicata, carne in scatola, prosciutto cotto, tagli grassi.
Fra tutte le qualità di carne la migliore è il tacchino, perché il suo petto è una delle carni più magre e contiene ben un terzo del fabbisogno quotidiano di niacina (o vitamina B3) e di vitamina B6. Le altre parti sono ricche di zinco e di ferro, ma sono più grasse. Anche il manzo è un classico alimento per tonificare i muscoli – anzi, contiene le più alte quantità di creatina, la sostanza che l’organismo utilizza durante il sollevamento pesi – ma ha anche alcune controindicazioni: contiene infatti grassi saturi. Alcuni tagli, però, ne sono più ricchi, altre meno: meglio scegliere il filetto e le parti posteriori, che sono meno grasse.
Manzo magro (55 calorie, 2-3g di grassi a porzione,pari a 30g).
Bistecca (fianco); Carne trita (magrissima o magra); Roast beef; Filetto.
Manzo a medio contenuto di grassi (75 calorie, 4-5g di grassi a porzione, pari a 30g).
Bistecca (spalla);Carne trita (non etichettata come magra o magrissima);Carne conservata sotto sale.
8. Olio d’oliva
Aiuta a dimagrire; Combatte le malattie cardiovascolari (riduce il colesterolo); Combatte i tumori; Abbassa la pressione arteriosa; Rafforza il sistema immunitario.
Colpi vincenti: oli di semi di girasole, olio di arachidi, olio di sesamo, olio extravergine d’oliva.
Impostori: oli vegetali idrogenati, acidi grassi trans, margarina.
9. Pane e cereali integrali
Combatte i tumori; Aiuta a dimagrire (prevengono l’accumulo di tessuto adiposo); Abbassa la pressione arteriosa; Combatte le malattie cardiovascolari.
Colpi vincenti:riso integrale, pasta integrale.
Impostori:prodotti da forno industriali come il pane bianco e i dolci.
10. Proteine del siero di latte in polvere
Aumenta la massa muscolare; Aiuta a dimagrire (bruciano i grassi).
Armi segrete: proteine, cisterna, glutatione.
Combattono: obesità
Colpi vincenti: ricotta.
Impostori: proteine della soia.
- Lamponi e frutti di bosco
Aiutano a dimagrire (prevengono la fame nervosa); Combattono le malattia cardiovascolari; Combattono i tumori; migliorano l’equilibrio, il coordinamento psicomotorio e la memoria a breve termine.
Colpi vincenti: quasi tutta la frutta, specialmente mele e pompelmi.
Impostori: le marmellate, la maggior parte delle quali sono state private delle fibre addizionate con grandi quantità di zucchero.
Come scegliere bene
Frutti di bosco. Prima di comprarli, controllatene la consistenza: se sono molli e umidi del loro succo è probabile che siano vecchi.
Pomodori. Cercate di scegliere quelli più sodi. Dovrebbero anche avere un profumo dolce.
Pesche. Date la preferenza ai frutti dal colore brillante, senza macchie verdi.
Melone. Dategli un colpo secco. Il suono deve essere cupo, non sordo o una specie di gemito.
Anguria. Le migliori si valutano in base al peso: più pesano, più acqua contengono (più saporite).
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La comunità scientifica è concorde nel ritenere che l’80 – 90% di tutti i tumori umani sono causati da fattori ambientali, tra cui primeggiano l’alimentazione e il fumo di sigaretta.
L’alimentazione svolge certamente un ruolo determinante nella formazione, ma anche nella prevenzione, di certi tipi di cancro.
Lo stile di vita legato alle abitudini alimentari sembra responsabile di circa il 40 – 60% dei tumori.
Fattori alimentari cancerogeni
In generale, si può affermare che il rischio di cancro è correlato con un maggior apporto calorico e con un maggior consumo di grassi e proteine di origine animale. Infatti, è provato che un’eccessiva assunzione di grassi alimentari è correlata ai tumori del colon-retto, del fegato, del pancreas, della mammella e della prostata. Di contro, è meno conosciuto il ruolo biochimico delle proteine nella formazione di alcuni tumori.
Il consumo abituale ed eccessivo di bevande alcoliche porta ad un incremento di neoplasie a carico della bocca, della gola, dell’esofago e del fegato.
L’alimentazione può favorire l’insorgenza di tumori per la presenza nel cibo di sostanze dotate di attività cancerogena. Questo tipo di sostanze possono essere presenti naturalmente negli alimenti, oppure formarsi durante i processi di cottura e conservazione degli stessi.
Le nitrosammine, ad esempio, considerate sostanze cancerogene dello stomaco, derivano dalla combinazione di nitriti (o nitrati) con amminegastriche. I nitrati si trovano sotto forma di residui nell’acqua potabile, nelle verdure e vengono utilizzati come conservanti nelle carni in scatola, nei salumi, allo scopo di mantenere il colore rosso e prevenire lo sviluppo del Clostridium botulinum.
Altre sostanze ad attività cancerogena possono derivare dalla cottura di alcuni alimenti che sviluppano idrocarburi aromatici, come ad esempio il benzopirene, derivante dalla cottura (ai ferri) di alimenti proteici.
Anche l’olio di frittura utilizzato più volte può portare alla formazione di sostanze cancerogene.
Alcuni studiosi sostengono che un’alimentazione troppo salata potrebbe aumentare il rischio di cancro allo stomaco.
Infine, va ricordato che alcuni composti chimici (ad esempio gliadditivi), introdotti con gli alimenti, possono essere metabolizzati dall’organismo e, da innocui, diventare cancerogeni.
Fattori alimentari anticancerogeni
In natura, esistono comunque molte sostanze capaci di svolgere un’azione protettiva nei confronti dei tumori.
Gli agenti anticancerogeni vengono suddivisi in:
- sostanze che prevengono la formazione di carcinogeni attivi (vitamine A, C, E);
- sostanze “bloccanti” che impediscono al carcinogeno di raggiungere i bersagli recettoriali dei tessuti;
- sostanze “soppressori” che sopprimono l’espressione tumorale in cellule con neoplasie in atto.
Tra gli agenti aticancerogeni preventivi vi sono la vitamina A (stimola le difese immunitarie), la vitamina C (inibisce la reazione dei nitrati – nitriti in nitrosammine, forma nuovo collageno), la vitamina E(antiossidante nei confronti dei grassi), il selenio (incrementa le difese cellulari e protegge l’integrità delle membrane lipidiche), il glutatione(protegge dai danni ossidativi).
Infine, il consumo di fibra alimentare previene i tumori del colon, in quanto favorisce il transito intestinale, modula la risposta insulinica al carico glicemico, ostacola l’assorbimento dei lipidi e riduce la secrezione di bile.
Consigli alimentari per prevenire il rischio di tumore
-
- Ridurre l’apporto di grassi saturi;
- Variare la dieta, che deve essere costituita da almeno cinque porzioni giornaliere di frutta, verdura e ortaggi;
- Consumare cibi ricchi di fibra alimentare e ridurre l’apporto di glucidi semplici;
- Mantenere un giusto peso corporeo;
- Ridurre l’apporto di sale (massimo 5 g al giorno);
- Preferire i cibi freschi rispetto ai cibi conservati, sottoposti a salatura o ad affumicatura;
- Bere alcol con moderazione.
Dott.ssa Fabiola Sanfilippo
DIETISTA
www.educazioneallasalute.net
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Nella nostra società, rispetto a solo 50 anni fa, le problematiche alimentari si sono capovolte: da un difetto quali-quantitativo si è passati ad un problema d’eccesso.
In Italia più che negli altri paesi occidentali si è assistito ad uno sviluppo precoce del sovrappeso e della obesità e ad una sua maggiore gravità a tutte le età tanto da farla considerare una vera e propria malattia sociale.
In età pediatrica l’obesità è certamente uno dei problemi più frequenti che il pediatra si trova a dover affrontare nella sua pratica quotidiana.
Allo stato attuale nel nostro Paese dal 10 al 30% dei soggetti di età compresa tra i 6 ed i 15 anni presenta un eccesso ponderale che può andare dal sovrappeso all’obesità; mediamente su 10 soggetti della scuola dell’obbligo 2 risultano sovrappeso e 2 obesi e non sembra che tale prevalenza mostri al momento un’inversione di tendenza.
Le percentuali di soggetti interessati varia in relazione al metodo di determinazione usato, per esempio nella Regione Lazio, su uno studio recente di bambini di III elementare, è risultato in sovrappeso il 30% dei soggetti ed obesi il 15%.
L’obesità di un bambino appare come risultato dell’equilibrio dinamico di molteplici fattori (biologici e genetici, culturali e comportamentali, ambientali, familiari e sociali).
In un ambiente in cui l’offerta di cibo è diventata praticamente illimitata è facile che ci sia un distorto apprendimento dell’autocontrollo. Numerosi sono i meccanismi attivi alle diverse età e capaci di interferire con questo processo di apprendimento, tra essi spiccano l’eccessiva preoccupazione dell’alimentazione che si associa alla non conoscenza delle effettive necessità del bambino, l’abbandono precoce dell’allattamento al seno e lo svezzamento inadeguato
Tenendo conto di questi fattori, della correlazione tra età, persistenza della obesità, rischio di malattia in età adulta e della maggior difficoltà a far dimagrire stabilmente un adolescente obeso (anzi dei rischi a cui può andare incontro l’adolescente e l’adulto sia per le malattie che per i possibili effetti collaterali di terapie farmacologiche) , risulta evidente che qui più che in altri campi è importante privilegiare interventi di prevenzione e di trattamento precoce. E’ opportuno che tutta la famiglia si interroghi sui propri comportamenti alimentari per offrire, anche con l’aiuto di un esperto come può essere il suo pediatra di famiglia, una alimentazione più sana e naturale ai propri bambini fin dallo svezzamento.
Si sente spesso dire che con lo sviluppo si riduce il soprappeso. Anche se in alcuni casi è vero nel momento in cui avviene l’accrescimento staturale rapido che si ha nel periodo dell’adolescenza non deve assolutamente essere un alibi per non prendere provvedimenti dietetici in quanto gli studi più recenti ci dicono però che questo non è sempre vero. In quanto, nella maggior parte dei casi, il problema persiste. Infatti esiste una forte correlazione tra precocità del soprappeso e quanto più rapidamente un bambino acquista peso e obesità in età adulta se non si interviene presto.
Questo è tanto più vero se vi è una familiarità (un bambino con i genitori obesi ha l’80% di probabilità maggiore di andare incontro al sovrappeso), se vi sono abitudini alimentari scorrette, se il bambino non pratica sufficiente attività fisica.
Non vanno trascurati gli effetti psicologici di un obesità che persiste nel ragazzo o nell’adolescente (maschio o femmina). Il disagio psicologico che colpisce i ragazzi obesi è sotto l’occhio di tutti; disagio sia soggettivo (consapevolezza di non avere un aspetto gradevole) che oggettivo (i ragazzi “cicciottelli” sono il bersaglio preferito degli sfottò degli amici di scuola), e tutto questo porta ad una scarsa stima di se stesso ed ad un alterato sviluppo psico-fisico. L’obesità da bambino e la sua persistenza da adulto predispone, poi, a tutte quelle patologie caratteristiche di alcuni adulti obesi quali il diabete di tipo II, l’aterosclerosi, l’ipertensione, etc.
Allora cosa fare? Per prima cosa impariamo a rispettare la capacità naturale dei bambini di sapere quando è il momento di smettere di mangiare. I genitori ( ed i nonni) devono sforzarsi di rintuzzare il proprio “istinto” che tende a giudicare la buona salute dei piccoli dal loro appetito. Occorre ricordare (ma non è facile) che abituando fin da piccoli i bambini a mangiare più del dovuto, si altera il loro senso di sazietà ed una volta cresciuti continuano a mangiare più del necessario. Tutti i pediatri vi potranno raccontare di genitori che quando i loro figli hanno 2-3 anni chiedono qualcosa che stimoli l’appetito e poi allorché arrivano ai 10-12 implorano qualcosa che li faccia smettere. Naturalmente rispettare le attitudini dei figli non significa assecondarli nei capricci, tutt’altro, ma che occorre imparare a mettere i bambini davanti ad una scelta varia ma tendenzialmente “austera” con prodotti il più possibile naturali, non confezionati, con una riduzione di bevande innaturalmente dolci, come i succhi di frutta che possono ingannare l’appetito al punto da ridurre l’assunzione alimentare.
Dobbiamo tornare alla dieta mediterranea, quella che si praticava una volta, composta da molte verdure, frutta, grassi prevalentemente vegetali, carboidrati e proteine in giusta quantità e varia qualità. Soprattutto bisogna spezzare la monotonia dell’alimentazione, tornare alla varietà dei cibi, rispettare il corso delle stagioni con gli alimenti adatti per ogni periodo. Abituare i nostri figli a rispettare gli orari dei pasti, consumarli in un solo luogo (non dove capita), seguendo una corretta distribuzione nell’arco della giornata .
Corrette abitudini alimentari e prevenzione obesità
Modifiche dei comportamenti alimentari
- come mangiare a casa
- a orari stabiliti (non quando capita)
- in un solo luogo(non dove capita)
- secondo una corretta distribuzione dei pasti
b) Abitudini utili a tavola
- mangiare lentamente
- mangiare senza fare altro
-mangiare una sola porzione o non portare in tavola seconde porzioni
- “chiudere il pasto” appena possibile
c)Come gestire le tentazioni
- evitare di acquistare i cibi preferiti (ipercalorici)e/o tenere fuori dalla vista i cibi preferiti
- aiutare il bambino a fare un’attività alternativa
d)Come mangiare fuori casa
- a scuola decidere la merenda da portare
- per strada uscire a stomaco pieno
- alle feste decidere prima che cosa portare
