Articoli marcati con tag ‘stomaco’
Siamo ora molto pochi costume prova, condizione che già non lo hanno fatto per il fine settimana in mare o in piscina, in ogni caso, se si desidera presentare a voi sulla spiaggia con una barca e senza paura della gara di fuoriuscita del ventre grasso, qui sono alcune punte di pancia piatta, o a almeno alcuni dell’addome di deflazione. il primo punto è, ovviamente, nutrizione, selezionate il rilascio di fibre alimentari e putante, dalla mattina con una colazione di WholeGrains; altri pasti della giornata, cercare di sbarazzarsi dei rifiuti tossine da mangiare verdura cruda, cotti, ma preferisce il pezzo in lavorazione e quindi di riso, Emmer frumento e orzo. La seconda regola fondamentale è molto Elevage_familial di acqua, meno di 1 litro al giorno e pasti preferibilmente di fuori; e poi su terreni con gratuito bevande erbe drenaggio, in particolare la liquirizia, dragoncello, Angelica, saggi e finocchio.
Intestinal regularity is also very important to deflate the belly, so if you have natural mild constipation had adopted a methods, but always very effective, or drink a glass of water on year empty stomach or contracted a tablespoon of olive oil crude and always in the morning and on year empty stomach, gold still, Hardy yogurt at breakfast, with, moreover, high fiber grains.physical activity is obviously very important, if not you want to go to the gym, to try to do more goal: avoid movement can take the lift and use the stairs; work go on foot gold bicycle, transfer to the city on Saturday, and Sunday.Finally, avoid drowning plague, fried, butter, food, beer and calorie high apertivi accompanied by nibbles.Si does not a sudden hunger attack indulge in pure snack, but strictly vegetables such as carrots already washed and ready to be you Munch, relax aussi appetite will help you get was so beautiful.
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A alla fine dopo tutto ci siamo riusciti: mi hanno operato e ora ho un bypass gastrico. Anzi un bypass gastrointestinale. Ora il mio stomaco di fatto ha le dimensioni di una tazzina da caffe’ e la prima parte del mio intestino e’sollevata dall’incarico digestivo, il cibo dallo stomaco la salta per andare direttamente nell’intestino piu’ avanti.
Il risveglio dall’anestesia e’ stato in terapia intensiva a causa dei miei problemi di apnea notturna e quindi non avevo i miei cari vicino ma una serie di medici e di infermieri preparatissimi ad assistermi. Meno poetico ma molto piu’ utile
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La gastroplastica appartiene al gruppo degli interventi restrittivi e può essere fatto sia in maniera classica, e quindi con un incisione nell’addome,
(laparotomica) che con la tecnica laparoscopica. Questo intervento consiste nel creare una tasca tra la prima porzione di stomaco e la rimanente in modo
da creare un piccolo ostacolo al suo svuotamento. Viene indotta in questo modo un precoce senso di sazietà.
Come per gli altri interventi di chirurgia bariartica, la gastroplastica è indicata ai pazienti con BMI superiore ai 35 che soffrono poi di patologie come
il diabete, l’ipertensione, problemi articolari ed ipertensione. I vantaggi di questo tipo di intervento stanno nella sua semplicità e nell’assenza di alterazione
dei meccanismi della digestione. Un altro vanatggio molto importante sta nell’ efficacia di questo intervento: infatti si ha una riduzione media del 50-60% dell’
eccesso di peso. Gli effetti collaterali legati alla gastroplastica sono principalmente due: il vomito ed il reflusso gastro-esofageo.
Il primo effetto collaterale è dovuto ad un alimentazione troppo abbondante o troppo veloce. Si consiglia infatti al paziente di mangiare piccoli pezzidi cibo
per volta e masticare bene e lentamente prima di deglutire. Se sono frequenti gli episodi di vomito per errori alimentari vi è possibilità d’insorgenza del
reflusso gastro-esofageo, che può arrivare fino a alla vera e propria malattia da reflusso.
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Il bendaggio gastrico è uno dei posibili interventi di chirurgia bariartica dell’obesità e mediante questo intervento si riesce
ad avere una riduzione del 40-60% del peso. L’intervento in genere viene eseguito in tecnica laparoscopica e quello più utilizzato
è il Bendaggio Gastrico regolabile. Lo stomaco dopo l’intervento assume la forma di una clessidra, l’anello può essere regolato
dal medico, in modo tale da modificare la sensazione di sazietà nel paziente.
Questo intervento offre pertanto i seguenti vantaggi:
- Ha una minima invasività in quanto effettuato in tecnica laparoscopica e quindi vengono effettuate piccole incisioni e strumenti
molto delicati
- Nessun danno irreversibile: infatti se per un qualunque motivo l’anello deve essere rimosso, lo stomaco ritorna come prima sia dal
punto di vista anatomico che funzionale
- Rapidità di esecuzione: infatti l’intervento dura un ora circa ed la degenza post-operatoria è di 2 – 3 giorni al massimo.
- Sicurezza dell’intervento: si stima infatti che la mortalità sia inferiore allo 0,5%.
Dopo l’intervento il paziente dovrà seguire una dieta basata di cibi solidi o semisolidi. Sono sconsigliate le diete liquide o semiliquide
in quanto porterebbero al fallimento della terapia.
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Il diabete di tipo 2, detto anche diabete mellito, è considerata la forma più frequente di diabete. Si presenta sopratutto in soggetti di età matura ed è caratterizzato da una produzione di insulina che, nonostante sia normale, è poco attiva sulle cellule. L’insorgenza del diabete è legato a diverse cause tra le quali ci sono l’ereditarietà, la vita sedentaria, lo stress e, ovviamente,l’obesità. La chirurgia bariartica è in grado di contrapporsi in maniera efficace contro l’obesita e le patologie ad essa correlate, quali il diabete di tipo 2. Infatti alcuni recenti studi hanno dimostrato come questo tipo di chirurgia si è dimostrata efficace nella scomparsa dei sintomi del diabete nel 70% dei casi Vi è ora un nuovo tipo di intervento detto gastrectomia verticale con il quale si ottiene un discreto calo di peso e,nel 75% dei casi, la scomparsa del diabete. La gasterctomia verticale consiste nel dividere lo stomaco in due parti in senso verticale. La parte di stomaco rimanente avrà le medesime funzioni di prima dell’intervento. Questo intervento produce nel paziente trattato una precoce sazietà.Inoltre, proprio per la riduzione dell’assorbimento di grassi e calorie che questo intervento comporta, si è notato un conseguente diminuzione del peso corporeo e inoltre la guarigione dal diabete di tipo 2. Lo stesso tipo di beneficio può essere raggiunto, secondo gli specialisti, anche con un altro tipo di intervento: il bypass gastrico.
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I grandi obesi, ovvero quelli con IMC superiore a 35,
soffrono spesso anche di altri disturbi quali
il diabete, l’ipertensione,
l’insufficienza cardiopolmonare e l’artrite. Gli interventi di chirurgia
bariatrica permettono la durevole perdita di peso che supera i 50 kg ed inoltre
hanno il grosso vantaggio
di migliorare il diabete di tipo 2.
La chirurgia
bariartica è una tecnica sicura in quanto la mortalità, a 3 mesi
dall’intervento, è inferiore all’1%
qualora l’intervento sia stato eseguito in
centri di eccellenza.
Le principali tecniche di questa chirurgia sono 2:
bendaggio gastrico aggiustabile e il bypass gastrico.
Il bendaggio gastrico
aggiustabile può essere paragonato ad un grosso elastico posizionato nella
parte alta dello
stomaco e fa sì che il cibo si fermi al di sopra dell’elastico
e e vi rimanga finché non viene digerito.
Il paziente operato di bendaggio
gastrico aggiustabile, dimagrisce perché pratica una dieta ipocalorica, ma,
diversamente dalla
dieta classica non “soffre la fame” perche si sente sazio
con minime quantità di cibo
Mentre il bypass gastrico consiste nella creazione
di una piccola tasca comunicante con l’intestino attraverso un apertura
di
circa un cm. E’ un intervento più invasivo rispetto al bendaggio gastrico,ma è anche uno tra gli interventi più diffusi nel mondo in particolar modo negli
Stati Uniti.
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In italia le persone obese aumentano sempre di più.
Ad oggi se necontano circa20 milioni. Solo negli ultimi dieci anni c’è stato un aumento del25% e la fasciapiù colpita è quella tra i 43 – 63 anni di età.
Dati allarmantisono anche quellisui bambini: infatti uno su cinque è affetto da obesità osovrappeso anche grave.
Ma quali sono le cause dell’aumento dell’ obesità?Sono principalmente due: la sedentarietà e l’alimentazione scorretta, nonequilibratacon abuso di cibi ricchi di grassi.
Per combattere questo fenomenoè molto importanteseguire una corretta educazione alimentare che favoriscal’attività fisica sin da bambini.
Solo quando questi accorgimenti nonapportano risultati soddisfacenti, si può pensare ad unintervento dichiururgia bariartica, che non deve essere mai visto come una scorciatoia alproblema.
Questo tipo di chirurgia, detta anche “riduzione dello stomaco” è untrattamento chirurgicoche viene utilizzato per combattere l’obesità morbida.
Consiste nell’impedire al corpo di assimilareuna parte delle calorie ingeritetramite una riduzione della sua capacità.E’ indicato nei casi di obesità conIMC superiore a 40 o con IMC tra 30 e 40.
Possono essere sottoposti ad intervento chirurgico tutti i pazienti di età compresa tra i 16 ed i 65 anni.
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OBESITA’
Nella società americana l’obesità ha un’incidenza ed una prevalenza molto elevate. Nel passato l’obesità era un indice di ricchezza, cioè chi aveva una condizione sociale più elevata aveva la possibilità di avere molti nutrimenti a disposizione ed, approfittando di questo, aumentava di peso facendo notare agli altri la propria condizione sociale. Adesso sembra che l’obesità sia più tipica dei livelli sociali più bassi e tante condizioni di ansia, di nevrosi e tanti problemi vengono riversate sul cibo per cui c’è un aumento di peso che supera il peso ideale fino ad arrivare a valori enormi.
Obesità= peso > del 40% del peso ideale
Perché ci si interessa tanto dell’obesità?
Perché aumentando il peso, aumenta la possibilità di manifestare tutta una serie di patologie che possono agire sul soggetto riducendone la durata di vita, causando patologie importanti che possono limitare o peggiorare l’esistenza di una persona.
L’obesità ormai è molto diffusa anche da noi, infatti si vedono molti bambini obesi, è molto più grave quando l’obesità parte dall’infanzia perché è molto difficile da risolvere, la causa di ciò possono essere:
- Abuso della televisione (pubblicità)
- Uso improprio degli alimenti
Per cui il bambino è spinto a consumare determinati nutrimenti ed in certe quantità che lo portano ad una aumento della massa adiposa con un aumento delle cellule adipose, si instaura così un’obesità che tende a diventare stabile nel tempo ed è più difficile da debellare dell’obesità che sorge in età più avanzata.
indice di massa corporea (BMI o IMC)
è dato dal rapporto= peso espresso in Kg/altezza espressa in metri 2
risultato:
Dal grafico si può notare come più aumenta il BMI, più aumenta il rischio di mortalità.
In ospedale è più facile che i pazienti con patologie importanti siano obesi che non magri (malattie cardiovascolari, calcolosi, ipertensione, ecc.).
Per valutare un sovrappeso o l’obesità ci sono varie metodiche: un tempo si ricorreva a strane formule (Formula di Lorenz, Formula di Brocard) in cui venivano inseriti vari numeri per stabilire il peso ideale per quell’età, altezza, sesso. Ora non sono più attendibili.
Poi ci sono delle tabelle per stabilire se un soggetto è obeso con già stabiliti pesi ideali per età, altezza e sesso. Il peso ideale è un concetto importante: ci sono tabelle delle assicurazioni americane, tabelle basate sulle deviazioni standard; però il metodo più semplice si basa sul BMI che dà l’idea di sovrappeso, di obesità franca o di normalità.
Ci sono, infine, metodi più soffisticati per valutare il peso ideale: questo va riferito alla massa magra e, quando si dà una dieta ad un pz, bisogna sapere il fabbisogno della sua massa magra, dei suoi muscoli, della sua condizione di normalità e per questo ci sono sistemi che permettono di valutare il quantitativo di massa magra e grassa separatamente.
Di solito l’obesità è dovuta ad una discrepanza tra introito calorico e ciò che viene consumato e, se si vuole dimagrire, bisogna ridurre l’introito calorico senza danneggiare la massa magra.
Ci sono diverse metodiche per questo: (Tabella 8 pag. 2)
- bilancia idrostatica
- pletismografia (si basa sul peso specifico)
- sistemi con plicometria: si misurano le pliche e moltiplicandole per un fattore fisso si risale alla massa grassa e la si toglie dal peso totale.
- Diluizione isotopica
- TAC addome, è un metodo semplice: si stabilisce quanto tessuto adiposo c’è nelle varie sezioni, come è disposto e si risale al tipo di obesità à (Figura 3 pag. 3) la parte bianca è il tex adiposo e dal rapporto tra chiari e scuri si può valutare se l’obesità è viscerale o a livello delle cosce (obesità ginoide). Facendo un rapporto tra tessuto adiposo sottocutaneo e quello intraaddominale si ottengono parametri che ci indicano il tipo di obesità del pz, oltre a poter stabilire la quota di massa grassa.
- Assorbimento fotonico
- Attivazione nucleare
- RMN
- Conduttanza (metodo molto usato): una corrente elettrica attraversa il nostro corpo e si valuta la massa magra (ripedensometria), inoltre ci dice il peso ideale perché collegato ad un sistema computerizzato. C’è poi un sistema più semplice basato sulla conduzione di uno stimolo elettrico lungo la massa magra, mentre nella massa grassa non c’è conduttanza, per cui si valuta quanta massa muscolare c’è e di quanto deve calare il peso del pz. Sapendo il tipo di obesità si può decidere il trattamento.
Obesità nel bambino (IPERPLASTICA): dovuta ad un aumento del numero di adipociti per cui, visto che gli adipociti rimangono sempre dello stesso n° per tutta la vita, è facile instaurare un’obesità non più identificabile, l’obesità è meno reversibile.
Gli adipociti sono pieni di trigliceridi (TG) e possono o aumentare di n° o aumentare di dimensioni in presenza di elevati livelli di TG; i fattori che stimolano gli adipociti possono essere:
- funzionali
- ormonali
- growth factor
- genetici
Adipoblasto e preadipocita à fattori di maturazione à adipocita
Obesità nell’adulto (IPERTROFICA): gli adipociti si gonfiano à aumentano i depositi che saranno poi gestiti da ormoni:
_ maschio à obesità viscerale e addominale (obesità androide)
_ femmina à obesità a livello delle cosce (obesità ginoide)
CAUSE DELL’OBESITA’
- Condizioni genetiche: (sindrome di Down, ecc.) intervento per correggere l’obesità è ridotto e non si riesce a correggerla più di tanto.
- Obesità acquisita: è più frequente e le cause di quest’obesità secondaria sono molteplici (Tabella 18 pag. 5)
1)Errate abitudini alimentari:
- Edonismo: il mangione, il gourmet ama mangiare e spesso non intende dimagrire fino a che non gli viene un infarto e forse cambia idea.
- Nevrosi d’ansia: in Occidente sono dovute a stress o problematiche esistenziali che si compensano con il cibo. Tipico degli Americani (per pubblicità ecc.) che mangiano cibi ricchi di grassi ed, anche se nei film nascondono il problema rappresentando una società di magri, il problema dell’obesità è esteso e grave. Ci sono vestiti con quattro volte la stoffa per persone normali! In questi casi ci sono notevoli problemi negli interventi chirurgici e nella guarigione.
- Pressione sociale: per es. il maltrattamento da parte del datore di lavoro induce il soggetto a sfogarsi nel cibo.
2) Sedentarietà: perché non si ama il movimento ed in più si mangia, tipico degli sportivi che quando cessano l’attività, se non diminuiscono il cibo, divengono obesi ed hannon notevoli rischi per problemi cardiaci: cuore grande per lo sport, si affatica per l’obesità anche per sproporzioni tra letto alimentare e dimensioni del cuore; quindi è bene evitare una eccesso alimentare. La Tabella 19 pag. 5 mostra l’eccesso di calorie nei bambini da 9 a 12 anni nel tempo.
3) Malattie intercorrenti:
- Lesioni del SNC: alterazioni del centro della fame-sazietà à continua assunzione di cibo à obesità.
- Insulinomi: il pz dirà di avere delle crisi in cui perde quasi coscienza, ma si riprende mangiando qualche cosa, in pochi mesi aumenta di peso (dosare glicemia ed insulina); non si può intervenire riducendo il cibo altrimanti si ha ipoglicemia e coma.
- Ovaio policistico: aumenta l’accumulo di adipe per interferenza ormonale.
- Ipotiroidismo: aumento di adipe perché si brucia di meno (protein lipasi).
4) Farmaci oressigeni:
- Ansiolitici ed antidepressivi
- Antistaminici
Entrambi stimolano il centro della fame o deprimono il centro della sazietà.
(Tabella 20 pag. 6)
Indagine sulle calorie assunte da soggetti normali e obesi (ci sono valori un po’ discrepanti). Ci può essere una grossa differenze tra il massimo ed il minimo perché si parte con una condizione in cui si introducono più calorie per avere obesità, ma poi non è detto che un obeso continui a mangiare più di un non obeso. Anzi, a volte mangiano poco, ma non dimagriscono perché l’eccesso di introito calorico fa scattare l’obesità e la mantiene per lungo tempo, però con l’andare del tempo non è più necessario quest’eccesso per mantenere l’obesità e di ciò bisogna tenere conto in cura, cioè per risolvere l’obesità bisogna ridurre ulteriormente l’introito calorico. La causa di ciò è un meccanismo di regolazione: gli obesi spendono meno energia per produrre calore (termogenesi), infatti un obeso ha meno problemi di scambio di calore con l’esterno perché è isolato dall’adipe. Il grasso bruno che presiede alla termoregolazione sembra alterato in un obeso à alterata termogenesi.
Non sempre, quindi, l’obeso mangia di più degli altri, anzi spesso mangia di meno.
Regolazione del centro della fame:
- Catecolamine: iniettate in animale inibiscono l’intake di calorie
- Dopamina: funzione permissiva à stimola l’appetito
- Serotonina: fa ridurre l’introito calorico
- Acetilcolina: aumenta l’introito di cibo
- Peptidi oppiacei: bendorfine à riducono l’anoressia
Molti erano usati come farmaci, ora le amfetamine non si possono più usare come anoressizzanti perché danno assuefazione; sostanze che stimolano la serotonina sono state tolte dal commercio perché davano problemi a livello valvolare ed aumento della pressione.
Molti farmaci che agiscono sui detti neurotrasmettitori, agendo sul centro dell’appetito o della sazietà, potrebbero aiutare nell’obesità, ma per i problemi che danno non possono essere usati, per cui si usano altrimenti. In passato, oggi di meno, si usavano ormoni tiroidei contro l’obesità perché aumentano il metabolismo di base riducendo il peso.
Oltre a regolatori centrali, ci sono regolatori periferici, nervosi, chimici, ormonali:
- Aumento del volume gastrico: pz abituato a mangiare molto ha bisogno di sentire lo stomaco pieno, perciò se si riduce il cibo il pz sentirà il bisogno di riempire lo stomaco à si attiveranno i sensori che indicano la sazietà solo con il riempimento dell stomaco. Nella gastroplastica in cui lo stomaco è ridotto ad una piccola sacca, basterà poco cibo per riempirlo ed anche i sensori saranno di meno per la minore superficie.
- Stimoli chimici: cibi zuccherati prima di un pasto riducono un po’ la fame, invece senza -ipoglicemia o bassa glicemia- si stimola la fame. Pz gastroresecati per tumori o ulcere peptiche hanno una glicemia ridotta per un ridotto transito intestinale à stimolo della fame.
- Segnali ormonali:
- Insulinoma: induce introduzione di cibo
- Estrogeni: inibiscono introduzione di cibo
- Colecistochinine: inibiscono introduzione di cibo
- Bombesina (prodotta dall’intestino): antagonista dell’assunzione di cibo
- Prostaglandine e precursori
Su questi regolatori si studia molto per trovare farmaci contro l’obesità a livello periferico, visto che molti dei farmaci che agiscono a livello centrale sono stati aboliti (molto studiati la bombesina e le prostaglandine).
Un altro fattore che causa l’obesità è lo scarso dispendio energetico.
Le calorie necessarie ad una vita normale servono per 1) il metabolismo basale 2) la termogenesi 3) l’attività fisica. Se si rispettano questi tre parametri si ha un consumo si 2500 cal/die che è una razione alimentare media ed il rischio di obesità si riduce. Se aumentano le calorie e diminuisce l’attività fisica si ha discordanza tra ciò che si introduce e ciò che si spende; questo è da tenere conto per la dieta.
Metabolismo basale: dipende dalla massa magra (muscoli), dall’età, dal sesso, da ormoni tiroidei, catecolamine e tournover proteico.
Termogenesi: dipende dal pasto, dall’esposizione al freddo, da influenze psichiche e sostanze termogeniche.
Attività fisica: dipende da durata ed intensità dell’esercizio fisico e varia da persona a persona.
Per non avere obesità, quindi, oltre ad una corretta introduzione di cibo, ci va un giusto bilanciamento di dispendio energetico.
Con l’obesità insorgono diversi problemi :
Disturbi di tipo meccanico:
- Artropatie: soggetto non più giovane ha malattie degenerative alle articolazioni (artrosi, gonartrosi artrosi della colonna, periartriti, artrosi cervicale) per un aumentato carico dato dall’obesità; spesso le gambe sono deformate e se si è dopo la menopausa ci può essere osteoporosi e l’obesità aggrava ancora di più la situazione.
- Ipoventilazione alveolare: quota di adipe che fa fare più lavoro ai muscoli della cassa toracica ed addome ricco di grasso che preme sul diaframma e comprime il parenchime polmonare riducendo l’escursione della respirazione. Scompare quasi l’espirazione addominale, rimane solo la respirazione toracica, però è più faticosa perché è contrastata dall’adipe.
Si ha minore ossigenazione ed il pz diverrà ipossico fino all’acidosi respiratoria con fasi di sonnolenza e quasi coma (da cui può essere risvegliato). Inoltre si ha un aumento del lavoro cardiaco.
Insufficienza respiratoria costrittiva: sindrome di Piquik, pz gravemente obesi, BMI >>40 che si addormentano dappertutto, per cui quest’alterato metabolismo va corretto perché il pz può morire. Condizione grave.
- Apnee ostruttive nel sonno. Ipossia. Pz essendo obeso tende a dormire a pancia in su e quindi le apnee notturne sono favorite e si può sfociare in un’insufficienza coronarica à danni cardiaci (angina pectoris, infarto). Il cuore, inoltre, in obeso deve aumentare il lavoro ed in più aumenta la pressione. Questi sono tutti fattori che favoriscono la coronaropatia.
Alterazioni metaboliche conseguenti all’eccesso ponderale:
- Ridotta tolleranza ai carboidrati e diabete: capita spesso.
- Dislipidemia: alterazione dei lipidi ematici à ipercolesterolemia
à ipertrigliceridemia
à dislipidemia mista
certe volte i lipidi sono del tutto normali.
Le dislipidemie determinano un danno vascolare con predisposizione all’arterosclerosi: danno alle coronarie ed ai vasi periferici (claudicatio).
- Iperuricemia: gotta per il grosso tournover di alimenti, aumento produzione di proteine. Anche predisposizione a danni renali da ac. urico.
Patologia associata all’obesità:
- Ipertensione arteriosa: per un’aumentata gittata cardiaca, inoltre l’obeso è iperinsulinemico e ciò fa aumentare l’ipertensione arteriosa à aumenta lo sforzo cardiaco à rischio di scompenso e di cardiopatia coronaria, di insufficienza e di problemi valvolari.
- Calcolosi della colecisti: aumenta il tournover degli acidi grassi e l’eliminazione di colesterolo à aumenta la formazione di calcoli.
- Carcinoma dell’endometrio: per alterazione ormonale.
Certi obesi sono più a rischio di altri e ciò dipende dal tipo di obesità.
- Obesità androide o centrale: più a rischio di patologie. Più grasso periviscerale. Maggior rischio di patologie cardiovascolari perché questo tessuto adiposo nell’intestino scambia continuamente grassi con il fegato e la vena porta, per cui aumenta la produzione di trigliceridi, VLDL à valenza aterogena à malattie cardiovascolari. Ipertensione, ridutta tolleranza glicidica => sindrome plurimetabolica.
- Obesità ginoide: quadro lipidico è normale anche con BMI= 40
L’obesità centrale va combattuta più di quella ginoide che è un’obesità più benigna.
Aumento produzione di insulina dà ipertensione: si è visto in diabetici di tipo 2, spesso sovrappeso, ed anche in obesi non diabetici; non se ne conosce il motivo.
L’insulina è uno stimolatore della fame, cioè se è troppa in rapporto agli alimenti, ci sarà dell’insulina scoperta che stimola il centro della fame. Anche in diabetico a cui si dà troppa insulina, diabetico di tipo 2 hanno insulina poco attiva con secrezione molto attiva: glicemia a digiuno elevata, come se dopo pasto si avessero forti poussez di insulina, (iperinsulinismo tipico di diabete di tipo 2 e di obesi). Test da carico di glucosio negli obesi denunciano alti livelli di insulinemia e a fine test si possono avere valori più bassi di glicemia perché hanno più insulina che raggiunge dei picchi.
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La gastrite è determinata da una infiammazione più o meno diffusa dello stomaco, dovuta a varie cause quali:
Le forme lievi di gastrite tendono a risolversi spontaneamente, mentre quelle più gravi si curano con farmaci antiacidi e antisecretivi. Indicazioni dietetiche E’ consigliabile prevenire la gastrite attraverso la dieta, eliminando dalla propria alimentazione i cibi responsabili di tale disturbo: vino, liquori, caffé, spezie, ecc.. Anche se i grassi sono tollerati, vanno eliminate tutte le fritture.
Dott.ssa Fabiola Sanfilippo |
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TipoAppunto: Sbobinatura
Argomento: Farmacologia
Anno: 2001
nomedocente: Prof. Di Carlo
commento: Sbobinatura di una lezione sui farmaci ansiolitici. E’ abbastanza schematica.
nome: Manuela Racca
facolta: Torino
FARMACI ANSIOLITICI
BENZODIAZEPINE
CICLOPIRROLONI
IMIDAZOPIRIDINE
BENZODIAZEPINE
SONO GLI ANSIOLITICI DI MAGGIOR USO SIN DALLA LORO INTRODUZIONE NELLA PRATICA MEDICA ALLA FINE DEGLI ANNI 50
POSSEGGONO ANCHE ALTRE ATTIVITA’:
-Sedativa
-ipnotica
-miorilassante
-anticonvulsivante
Tutte le BDZ hanno queste attività, ma non la stessa cinetica,per cui è differente l’uso clinico.
STRUTTURA
DERIVA DALLA FUSIONE DI UN ANELLO BENZENICO CON UN ANELLO 1,4-DIAZEPINICO
-In qualche caso, l’azoto si trova in posizione 5 anzichè 4:
sono le 1,5-benzodiazepine (esempio: CLOBAZAM)
-In altri casi un anello triazolico è fuso con quello diazepinico:
(esempio: TRIAZOLAM = Halcion)
-In altri, un anello imidazolico è fuso con quello diazepinico:
(esempio: FLUMAZENIL = Anexate)
-In altri , c’è un anello imadazolico: MIDAZOLAM=Ipnovel
MECCANISMO D’AZIONE
Le BDZ posseggono recettori specifici situati a livello del complesso plurimolecolare del recettore GABAa, di cui fanno parte anche il canale del cloro e un sito di legame per i barbiturici ed alcuni convulsivanti( Picrotossina).
Le BDZ aumentano l’affinità del GABA per i recettori con conseguente apertura del canale del cloro.
Esistono diversi sottotipi di recettori per le BDZs:
BDZ1-R sono presenti in cervelletto, cortex e ippocampo
BDZ2-R in putamen e ipotalamo ventro-mediale
FARMACOCINETICA
Sono state sintetizzate migliaia di BDZ, e, al momento, ne sono in commercio più di 50, con indicazioni diverse, in quanto è diverso il tempo necessario per l’inizio dell’azione desiderata e la durata di essa.
-LONG ACTING : Vita media 24 ore Diazepam(Valium),Clobazam(Frisium),Flurazepam(Dalmadorm)
Clordesmetildiazepam (En), Clordiazepossido (Librium)
-INTERMEDIATE and SHORT ACTING: 5-24 ore
Bromazepam (Lexotan), Lorazepam (Tavor),Oxazepam (Serpax)
Nitrazepam (Mogadon), Flunitrazepam (Roipnol)
-ULTRASHORT ACTING : Vita media meno di 5 ore
Triazolam (Halcion), Midazolam (Ipnovel)
Dopo somministrazione orale alcune BDZ sono assorbite rapidamente : diazepam, alprazolam, flurazepam, triazolam,con picco plasmatico dopo circa un’ora
Altre BDZ : lorazepam, oxazepam,ecc. sono assorbite più lentamente, con picco plasmatico entro 2 ore. La presenza di cibo nello stomaco può ritardare i tempi.
Esiste anche una grande variabilità interindividuale.
Elevato legame alle sieroproteine (oltre 70%)
Tutte le BDZ sono rapidamente captate dal SNC e ridistribuite ai tessuti(muscoli, adipe, fegato) in rapporto alla liposolubilità
Metabolizzazione epatica ad opera di diversi sistemi enzimatici microsomiali :
Si formano, in alcuni casi, metaboliti attivi, che ,a loro volta, sono trasformati più lentamente del farmaco somministrato (ad esempio: Flurazepam ha emivita di 2-3 ore, ma il suo metabolita attivo desalchilflurazepam ha emivita di 50 ore)
Diazepam, clorazepato, prazepam si trasformano in nordazepam (attivo) e questo in oxazepam (attivo)
Altre BDZ (triazolam, alprazolam, midazolam,ecc) sono ,invece, inattivate mediante glucuronazione.
NB: LE BDZ PASSANO LA PLACENTA E NEL LATTE!
INDICAZIONI
-VITA MEDIA BREVE : nell’insonnia, per impedire che al risveglio siano ancora presenti effetti sedativi
-VITA MEDIA LUNGA: negli stati ansiosi cronici
-VITA MEDIA INTERMEDIA: in entrambi i casi, soprattutto nell’insonnia con risveglio precoce
NB: LA MAGGIOR PARTE DELLE BDZ RIDUCONO LA DURATA DEL SONNO REM!
EFFETTI COLLATERALI E TOSSICI
-Ampio indice terapeutico
-Effetti depressivi sul SNC : sedazione, amnesia, confusione
perdita di memoria, atassia, reazioni lente, ecc.
TUTTI EFFETTI DOSE-DIPENDENTI
-Effetto paradosso : stimolazione del SNC
-Bevande alcooliche potenziano attività
TRATTAMENTO DELL’INTOSSICAZIONE ACUTA
Flumazenil i.v. provoca pronto risveglio ed ha anche
significato diagnostico (ex-adiuvantibus)
INTOSSICAZIONE CRONICA
Le BDZ provocano dipendenza e tolleranza.
La tolleranza è in parte metabolica (induzione epatica) e in parte legata ad adattamenti dei recettori specifici nel SNC
NELL’ANIMALE LA TOLLERANZA AD EFFETTI SEDATIVI : dopo 2-3 giorni
TOLLERANZA AD EFFETTI ANTICONVULSIVANTI compare dopo 4 giorni di trattamento, mentre TOLLERANZA AD EFFETTI ANSIOLITICI : 2-3 settim.
Nell’uomo la tolleranza agli effetti ansiolitici, in genere, non compare e non c’è bisogno di aumentare la dose.
DIPENDENZA
La interruzione della somministrazione di una BDZ induce la comparsa di una sindrome da astinenza
Compare dopo 2-10 giorni e può svilupparsi anche dopo solo pochi giorni di trattamento con BDZ ipnotiche o dopo 4-6 settimane con BDZ ansiolitiche : INSONNIA, ANSIA, IRRITABILITA’, TREMORI, DELIRI, CONVULSIONI, TACHICARDIA,SUDORAZIONE.
Trattamento: riprendere la somministrazione della BDZ e sospenderla poi lentamente
CICLOPIRROLONI
STRUTTURA ETEROGENEA, SONO FARMCACI DI RECENTE INTRODUZIONE IN CLINICA COME IPNOTICI (zoplicone) o ANSIOLITICI (suriclone).
Si legano ad un sito sul complesso recettoriale delle BDZ collegato allostericamente al sito di riconoscimento per le benzodiazepine
ZOPLICONE (Imovane) è attivo a dosi di 7,5 mg anche per trattamenti cronici
SURICLONE è un ansiolitico quasi privo di attività sedativa e, pertanto, valida alternativa alle BDZ, rispetto alle quali ha più lento inizio, ma più lunga durata.
ZOPLICONE : cinetica
Rapidamente assorbito per via orale
Picco plasmatico entro 0,5-1,5 ore
Biodisponibilità 85% (first-pass effect non significativo)
Penetra rapidamente nei tessuti, incluso quello cerebrale
Estesa metabolizzazione epatica
Solo il 4-5% viene eliminato immodificato con urine
Farmaci che modificano la motilità gastrica (metoclopramide
o atropinici) possono alterarne le concentrazioni plasmatiche
IMIDAZOPIRIDINE
Interagiscono con i recettori delle BDZ.
ZOLPIDEM (stilnox) e ALPIDEM sono i composti principali di questo gruppo
Zolpidem possiede attività sedativa evidente, ma non miorilassante, alla dose di 10 mg.
Attività ansiolitica e anticonvulsivante modeste. Questo a causa di una scarsa affinità per i recettori omega 2 ed elevata per gli omega 1.
Emivita breve : 2-4 ore Non metaboliti attivi
Non effetti residui il giorno dopo, né dipendenza
Attenzione a soggetti anziani e a dosi elevate.
COMPOSTI CHE NON AGISCONO
SUI RECETTORI BDZ
AGONISTI DEI RECETTORI 5-HT1A :
-Buspirone, Gepirone ed Ipsapirone
Inibiscono trasmissione serotoninergica e non agiscono su GABA
Sono privi di effetti sedativi, anticonvulsivanti e miorilassanti.
Sono ansiolitici selettivi.
Hanno una lunga latenza d’azione (2 settimane)
BUSPIRONE (Buspar) 5 mg, è assorbito rapidamente per os, ha un binding del 95% con le sieroproteine; il metabolismo epatico porta a composti parzialmente attivi.
Vertigini, cefalea, nervosismo sono effetti collaterali principali
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