Articoli marcati con tag ‘medici’
A alla fine dopo tutto ci siamo riusciti: mi hanno operato e ora ho un bypass gastrico. Anzi un bypass gastrointestinale. Ora il mio stomaco di fatto ha le dimensioni di una tazzina da caffe’ e la prima parte del mio intestino e’sollevata dall’incarico digestivo, il cibo dallo stomaco la salta per andare direttamente nell’intestino piu’ avanti.
Il risveglio dall’anestesia e’ stato in terapia intensiva a causa dei miei problemi di apnea notturna e quindi non avevo i miei cari vicino ma una serie di medici e di infermieri preparatissimi ad assistermi. Meno poetico ma molto piu’ utile
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Ciao,
perchè un sito sull’obesità? Semplice, perchè è un problema che mi tocca da vicino e tocca da vicino quasi tutti quelli che lavorano a questo sito. Siamo stufi di sentire pareri di medici, di psicologi, di parenti e amici…magri! Facile parlare di un problema che quasi sempre ne racchiude molti altri senza vivere direttamente ques’esperienza.
Allora ci siamo decisi a fare ” outing ” come si dice, cioè a esternare alcuni tratti molto personali che riguardano la costante battaglia con e contro il nostro corpo.
Se vuoi partecipare in qualche modo ( con articoli, testimonianze, o segnalazioni di qualsiasi natura ) non esitare a conttattarci a info@obesita.biz
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Così hanno cominciato curarsi di uomini. Raccoglievano fiori ed erbe che trovavano nei boschi e ne ricavavano estratti, oli, unguenti con cui si militavano. È alla preistoria che si fa risalire la prima pratica terapeutica umana, quella che ancora oggi integra la medicina tradizionale: la fitoterapia che deriva dal greco e significato curarsi con le piante.
La fitoterapia non è un’arte da stregoni e nulla a che spartire con l’omeopatia ( invenzione di questo secolo) e che ha permesso agli esseri umani di sopravvivere, prima che la chimica sfornasse vaccini o antibiotici.
Le piante sono fra le principali fornitrici di sostanze medicamentose, le stesse che moltissimi casi vengono utilizzate per preparare farmaci convenzionali.
Gli scienziati continuano studiarle con interesse crescente. Per esempio una delle più prestigiose riviste al mondo di settore, Thw Lancet, ha di recente promosso i prodotti erboristici a base di echinacea: la loro assunzione, secondo una meta analisi che ha analizzato i risultati di diverse ricerche, può dimezzare il rischio di malattie da raffreddamento.
E su PubMed, la biblioteca medica on-line più autorevole del mondo, centinaia di studi scientifici certificano in effetti cicatrizzanti dell’ aloe.
a scegliere la fitoterapia, lo scorso anno, sono stati 8 milioni di italiani secondo la società italiana di medicina naturale, più donne che uomini, per lo più laureati e più numerosi al nord.
Insomma, il ritorno le cure dolci fa da contraltare per certi aspetti, all’uso sconsiderato e talvolta all’abuso di medicinali che ha segnato le abitudini del secolo scorso.
Ben venga, a patto di non applicare alla lettera l’equazione: pianta uguale rimedio sempre efficace. I prodotti naturali non sono acqua fresca e non sono privi di dischi di effetti collaterali.
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TipoAppunto: Sbobinatura
Argomento: Farmacologia
Anno: 2001
nomedocente: Prof. Di Carlo
commento: Sbobinatura di una lezione sui farmaci ansiolitici. E’ abbastanza schematica.
nome: Manuela Racca
facolta: Torino
FARMACI ANSIOLITICI
BENZODIAZEPINE
CICLOPIRROLONI
IMIDAZOPIRIDINE
BENZODIAZEPINE
SONO GLI ANSIOLITICI DI MAGGIOR USO SIN DALLA LORO INTRODUZIONE NELLA PRATICA MEDICA ALLA FINE DEGLI ANNI 50
POSSEGGONO ANCHE ALTRE ATTIVITA’:
-Sedativa
-ipnotica
-miorilassante
-anticonvulsivante
Tutte le BDZ hanno queste attività, ma non la stessa cinetica,per cui è differente l’uso clinico.
STRUTTURA
DERIVA DALLA FUSIONE DI UN ANELLO BENZENICO CON UN ANELLO 1,4-DIAZEPINICO
-In qualche caso, l’azoto si trova in posizione 5 anzichè 4:
sono le 1,5-benzodiazepine (esempio: CLOBAZAM)
-In altri casi un anello triazolico è fuso con quello diazepinico:
(esempio: TRIAZOLAM = Halcion)
-In altri, un anello imidazolico è fuso con quello diazepinico:
(esempio: FLUMAZENIL = Anexate)
-In altri , c’è un anello imadazolico: MIDAZOLAM=Ipnovel
MECCANISMO D’AZIONE
Le BDZ posseggono recettori specifici situati a livello del complesso plurimolecolare del recettore GABAa, di cui fanno parte anche il canale del cloro e un sito di legame per i barbiturici ed alcuni convulsivanti( Picrotossina).
Le BDZ aumentano l’affinità del GABA per i recettori con conseguente apertura del canale del cloro.
Esistono diversi sottotipi di recettori per le BDZs:
BDZ1-R sono presenti in cervelletto, cortex e ippocampo
BDZ2-R in putamen e ipotalamo ventro-mediale
FARMACOCINETICA
Sono state sintetizzate migliaia di BDZ, e, al momento, ne sono in commercio più di 50, con indicazioni diverse, in quanto è diverso il tempo necessario per l’inizio dell’azione desiderata e la durata di essa.
-LONG ACTING : Vita media 24 ore Diazepam(Valium),Clobazam(Frisium),Flurazepam(Dalmadorm)
Clordesmetildiazepam (En), Clordiazepossido (Librium)
-INTERMEDIATE and SHORT ACTING: 5-24 ore
Bromazepam (Lexotan), Lorazepam (Tavor),Oxazepam (Serpax)
Nitrazepam (Mogadon), Flunitrazepam (Roipnol)
-ULTRASHORT ACTING : Vita media meno di 5 ore
Triazolam (Halcion), Midazolam (Ipnovel)
Dopo somministrazione orale alcune BDZ sono assorbite rapidamente : diazepam, alprazolam, flurazepam, triazolam,con picco plasmatico dopo circa un’ora
Altre BDZ : lorazepam, oxazepam,ecc. sono assorbite più lentamente, con picco plasmatico entro 2 ore. La presenza di cibo nello stomaco può ritardare i tempi.
Esiste anche una grande variabilità interindividuale.
Elevato legame alle sieroproteine (oltre 70%)
Tutte le BDZ sono rapidamente captate dal SNC e ridistribuite ai tessuti(muscoli, adipe, fegato) in rapporto alla liposolubilità
Metabolizzazione epatica ad opera di diversi sistemi enzimatici microsomiali :
Si formano, in alcuni casi, metaboliti attivi, che ,a loro volta, sono trasformati più lentamente del farmaco somministrato (ad esempio: Flurazepam ha emivita di 2-3 ore, ma il suo metabolita attivo desalchilflurazepam ha emivita di 50 ore)
Diazepam, clorazepato, prazepam si trasformano in nordazepam (attivo) e questo in oxazepam (attivo)
Altre BDZ (triazolam, alprazolam, midazolam,ecc) sono ,invece, inattivate mediante glucuronazione.
NB: LE BDZ PASSANO LA PLACENTA E NEL LATTE!
INDICAZIONI
-VITA MEDIA BREVE : nell’insonnia, per impedire che al risveglio siano ancora presenti effetti sedativi
-VITA MEDIA LUNGA: negli stati ansiosi cronici
-VITA MEDIA INTERMEDIA: in entrambi i casi, soprattutto nell’insonnia con risveglio precoce
NB: LA MAGGIOR PARTE DELLE BDZ RIDUCONO LA DURATA DEL SONNO REM!
EFFETTI COLLATERALI E TOSSICI
-Ampio indice terapeutico
-Effetti depressivi sul SNC : sedazione, amnesia, confusione
perdita di memoria, atassia, reazioni lente, ecc.
TUTTI EFFETTI DOSE-DIPENDENTI
-Effetto paradosso : stimolazione del SNC
-Bevande alcooliche potenziano attività
TRATTAMENTO DELL’INTOSSICAZIONE ACUTA
Flumazenil i.v. provoca pronto risveglio ed ha anche
significato diagnostico (ex-adiuvantibus)
INTOSSICAZIONE CRONICA
Le BDZ provocano dipendenza e tolleranza.
La tolleranza è in parte metabolica (induzione epatica) e in parte legata ad adattamenti dei recettori specifici nel SNC
NELL’ANIMALE LA TOLLERANZA AD EFFETTI SEDATIVI : dopo 2-3 giorni
TOLLERANZA AD EFFETTI ANTICONVULSIVANTI compare dopo 4 giorni di trattamento, mentre TOLLERANZA AD EFFETTI ANSIOLITICI : 2-3 settim.
Nell’uomo la tolleranza agli effetti ansiolitici, in genere, non compare e non c’è bisogno di aumentare la dose.
DIPENDENZA
La interruzione della somministrazione di una BDZ induce la comparsa di una sindrome da astinenza
Compare dopo 2-10 giorni e può svilupparsi anche dopo solo pochi giorni di trattamento con BDZ ipnotiche o dopo 4-6 settimane con BDZ ansiolitiche : INSONNIA, ANSIA, IRRITABILITA’, TREMORI, DELIRI, CONVULSIONI, TACHICARDIA,SUDORAZIONE.
Trattamento: riprendere la somministrazione della BDZ e sospenderla poi lentamente
CICLOPIRROLONI
STRUTTURA ETEROGENEA, SONO FARMCACI DI RECENTE INTRODUZIONE IN CLINICA COME IPNOTICI (zoplicone) o ANSIOLITICI (suriclone).
Si legano ad un sito sul complesso recettoriale delle BDZ collegato allostericamente al sito di riconoscimento per le benzodiazepine
ZOPLICONE (Imovane) è attivo a dosi di 7,5 mg anche per trattamenti cronici
SURICLONE è un ansiolitico quasi privo di attività sedativa e, pertanto, valida alternativa alle BDZ, rispetto alle quali ha più lento inizio, ma più lunga durata.
ZOPLICONE : cinetica
Rapidamente assorbito per via orale
Picco plasmatico entro 0,5-1,5 ore
Biodisponibilità 85% (first-pass effect non significativo)
Penetra rapidamente nei tessuti, incluso quello cerebrale
Estesa metabolizzazione epatica
Solo il 4-5% viene eliminato immodificato con urine
Farmaci che modificano la motilità gastrica (metoclopramide
o atropinici) possono alterarne le concentrazioni plasmatiche
IMIDAZOPIRIDINE
Interagiscono con i recettori delle BDZ.
ZOLPIDEM (stilnox) e ALPIDEM sono i composti principali di questo gruppo
Zolpidem possiede attività sedativa evidente, ma non miorilassante, alla dose di 10 mg.
Attività ansiolitica e anticonvulsivante modeste. Questo a causa di una scarsa affinità per i recettori omega 2 ed elevata per gli omega 1.
Emivita breve : 2-4 ore Non metaboliti attivi
Non effetti residui il giorno dopo, né dipendenza
Attenzione a soggetti anziani e a dosi elevate.
COMPOSTI CHE NON AGISCONO
SUI RECETTORI BDZ
AGONISTI DEI RECETTORI 5-HT1A :
-Buspirone, Gepirone ed Ipsapirone
Inibiscono trasmissione serotoninergica e non agiscono su GABA
Sono privi di effetti sedativi, anticonvulsivanti e miorilassanti.
Sono ansiolitici selettivi.
Hanno una lunga latenza d’azione (2 settimane)
BUSPIRONE (Buspar) 5 mg, è assorbito rapidamente per os, ha un binding del 95% con le sieroproteine; il metabolismo epatico porta a composti parzialmente attivi.
Vertigini, cefalea, nervosismo sono effetti collaterali principali
http://www.futurimedici.com/
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Posto che risolvere il problema dell’obesità da soli è, non dico impossibile ma quasi, vediamo quali cliniche specializzate nel trattamento dell’obesità esistono in Italia. Chi vi scrive è stato “ospite” dell’ istituto Auxologico S.Giuseppe di Piancavallo, quindi è maggiormente di quest’ospedale che vi parlerò. Gradirei molto però avere anche altre testimonianze dirette da parte di altri utenti anche su altre cliniche.
Piancavallo :
la malattia dell’obesità lì viene trattata come tale cercado di coinvolgere il paziente e di renderlo consapevole il più possibile del percorso che sta intraprendendo. Per fare questo l’ospedale è attrezzato con vari reparti e medici specializzati in varie discipline, tutte però in qualche modo legate alle problematiche relative ai disturbi alimentari.
Solitamente il periodo di ricovero è di un mese circa, composto da una prima settimana di analisi in un reparto di medicina generale per mettere a fuoco quali siano le caratteristiche del paziente e quali le sue eventuali complicanze. Dopo questo primo periodo, si viene trasferiti nel reparto più adatto a seconda dei risulatati delle varie analisi svolte e inizia il percorso vero e prorpio.
Le analisi e i relativi trattamenti sono sempre affiancati da un supporto psicologico o psichiatrico personalizzato a seconda dei casi.
La giornata tipo si divide poi tra varie attività motorie in palestra e all’aperto e incontri/corsi sull’alimentazione .
Sì vive un’esperienza sicuramente molto particolare con un ricovero a Piancavallo. Il luogo in cui è situata la clinica è molto isolato nelle prealpi e ne fa un ottimo posto per pensare, per isolarsi dalla routine quotidiana. Queste condizioni ti danno l’illusione di un essere in un posto fuori dal tempo e dallo spazio, dove è finalmente possibile pensare a sè e al proprio bene. Cosa normalmente molto difficile da fare in modo sereno.
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