Articoli marcati con tag ‘gastrico’

Includere effetti dell ‘ acqua frizzante pareri contrastanti sono I c ‘ è chi dadi maschio f e gonfia e chi, invece è unità da digerire pensato. Un po’ per una tassa ‘ chiarezza sulla questione di ci HA pensato lo studio di malattie nutrizionali, metaboliche e cardiovascolari, fornito ha di più.
Nello studio in questione è venuto fatto l ‘ anidride carbonica confermato rende frizzante, Acqua, in grado di stimolare è di produzione un livello gastrico, di acido cloridrico, e che quindi è grado favorire digestione, quali persone soffrono soprattutto di IG; lentezza attenzione, però: e da ciò che la ragione da soffre chi è UN erosioni gastriche di controindicata proprio di ulcère.
Tra I falsi miti sull’arno ‘ frizzante sono stati smentiti dallo studio acqua detiene questa piccola è questo sarebbe di ridurre grado acqua di digitarlo senso di sazietà: anzi, è proprio e in caso contrario, si ferma in quanto sia di Nazioni Unite per I problemi di reflusso gastroesofageo quanto non dicasi aumentarlo.Lo grado ci sono mostrarlo m’possa disturbo con l ‘ controllo di acqua gassata.
Contrario, soffre aerofagia, dovrebbe evitare di bere troppo frizzante acqua di chi e soprattutto di ingurgitar esso velocemente nel gas ingerita quantità di quanto aumenterebbe; è se e gonfiore intestinale di problemi, niente paura: l ‘Acqua frizzante passo futuro nessun disturbo in quanto l’ anidride carbonica contiene non riesce a raggiungere intestino.
Bere essenziale è soprattutto d ‘ immobiliari; ed essere è sconsigliato bere bevande alcoliche e gassate, tutti i ‘ acqua oltre, via pubblica un succhi di frutta, la larghezza del mio uno
A volte, dopo dieta, inizia uno annunciando la mia dimagrire un certo punto la bilancia se blocca.piu sopra se fissa sull’arno ‘ io di dover
O egli Sicuramente fegato è un organo centrale della ‘deputato alla trasformazione e tutti’ metabolismo.E immagazzinamento dei principi (carboidrati, grassi solubile) nutritivi introdotti con il potere.
L’acqua di cocco viene ricavata dalla verde nozze dà della Palm cocco.Questo frutto contiene un sottile trasparente liquido mezzo litro di dolce, l ‘ Acqua
Pizza Margherita pizza Margherita rappresenta decisamente Italia nel mondo.Preparata con ingredienti semplici e genuini (tipico esso impasto Basic è ora a base, di acqua.)
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A alla fine dopo tutto ci siamo riusciti: mi hanno operato e ora ho un bypass gastrico. Anzi un bypass gastrointestinale. Ora il mio stomaco di fatto ha le dimensioni di una tazzina da caffe’ e la prima parte del mio intestino e’sollevata dall’incarico digestivo, il cibo dallo stomaco la salta per andare direttamente nell’intestino piu’ avanti.
Il risveglio dall’anestesia e’ stato in terapia intensiva a causa dei miei problemi di apnea notturna e quindi non avevo i miei cari vicino ma una serie di medici e di infermieri preparatissimi ad assistermi. Meno poetico ma molto piu’ utile
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In questo tipo di intervento viene creata una piccola tasca gastrica del volume di 15-20 ml che salta la prima parte dell’intestino tenue.
Viene apportata con questo tipo di intervento una perdita del 65% del perso in eccesso. Si ha inoltre, nella maggior parte dei casi, la
risoluzione del diabete mellito di tipo 2.
Questa tecnica apporta sia dei vantaggi che anche degli svantaggi.
Apporta, infatti, una riduzione dell’introito alimentare, dovuta ad un senso di sazietà precoce indotto dalle piccole dimensioni della tasca
gastrica. Insieme a questa vi è anche una riduzione dell’appetito dovuta all’alterazione del metabolismo di alcuni ormoni.
Tra gli svantaggi di questo intervento possiamo riscontrare una diminuzione dell’assorbimento dei grassi e di alcune vitamine, sopratutto quelle
liposolubili.
Dopo l’intervento il paziente dovrà seguire una dieta povera di zuccheri semplici e alcol. Inoltre, per far fronte al malassorbimento in vitamine
e minerali, bisognerà far uso di integratori alimentari vitaminici. Anche nel caso di questo tipo di intervento la mortalità registrata è molto bassa
si aggira infatti intorno allo 0,5%.
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Il bendaggio gastrico è uno dei posibili interventi di chirurgia bariartica dell’obesità e mediante questo intervento si riesce
ad avere una riduzione del 40-60% del peso. L’intervento in genere viene eseguito in tecnica laparoscopica e quello più utilizzato
è il Bendaggio Gastrico regolabile. Lo stomaco dopo l’intervento assume la forma di una clessidra, l’anello può essere regolato
dal medico, in modo tale da modificare la sensazione di sazietà nel paziente.
Questo intervento offre pertanto i seguenti vantaggi:
- Ha una minima invasività in quanto effettuato in tecnica laparoscopica e quindi vengono effettuate piccole incisioni e strumenti
molto delicati
- Nessun danno irreversibile: infatti se per un qualunque motivo l’anello deve essere rimosso, lo stomaco ritorna come prima sia dal
punto di vista anatomico che funzionale
- Rapidità di esecuzione: infatti l’intervento dura un ora circa ed la degenza post-operatoria è di 2 – 3 giorni al massimo.
- Sicurezza dell’intervento: si stima infatti che la mortalità sia inferiore allo 0,5%.
Dopo l’intervento il paziente dovrà seguire una dieta basata di cibi solidi o semisolidi. Sono sconsigliate le diete liquide o semiliquide
in quanto porterebbero al fallimento della terapia.
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dopo l’intoppo di stamattina che ho rimandato il mio bypass gastrico di un giorno ho passato una giornata di reiflessioni.
Vale la pena fare quest’intervento? La mia qualita’ di vita dopo sara’ realmente migliore?
Tutti ragionamenti fattimalmento un milione di volte in questi mesi ovviamente, ma mai in questa situazione limbica. Oggi in fondo ho provato la parte piu’ angosciante del percorso per quanto mi riguarda. vi assicuro che essere sdraiato sul tavolo operatorio gia’ bello che pronto in attesa solo di perdere i sensi sei al livello massimo di tensione e di adrenalina….
Oggi ho dovuto dare appello a tutto il mio raziocigno per non scappare e andarmene a casa da mia moglie e da mia figlia
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ok,sono le 6 del mattino e sono sveglio nel mio letto d’ospedale in attesa che le infermiere mi vengano a prelevare per fare questo tanto chiaccherato bypass gastrico.
Non sto morendo di fifa come avrei immaginato, forse mi sono rassegnato o forse sono ancora rintronato dal sonno e non appena vedro’ il personale che si accinge al mio recuper iniziero’ a sentirmi un animale braccato….
Pernso che il prossimo post sara’ almeno tra un paio di giorni… Quindo vi saluto da Bergamo clinica Humanitas Gavazzeni in attesa del mio intervento bariatrico di bypass gastrico
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Il diabete di tipo 2, detto anche diabete mellito, è considerata la forma più frequente di diabete. Si presenta sopratutto in soggetti di età matura ed è caratterizzato da una produzione di insulina che, nonostante sia normale, è poco attiva sulle cellule. L’insorgenza del diabete è legato a diverse cause tra le quali ci sono l’ereditarietà, la vita sedentaria, lo stress e, ovviamente,l’obesità. La chirurgia bariartica è in grado di contrapporsi in maniera efficace contro l’obesita e le patologie ad essa correlate, quali il diabete di tipo 2. Infatti alcuni recenti studi hanno dimostrato come questo tipo di chirurgia si è dimostrata efficace nella scomparsa dei sintomi del diabete nel 70% dei casi Vi è ora un nuovo tipo di intervento detto gastrectomia verticale con il quale si ottiene un discreto calo di peso e,nel 75% dei casi, la scomparsa del diabete. La gasterctomia verticale consiste nel dividere lo stomaco in due parti in senso verticale. La parte di stomaco rimanente avrà le medesime funzioni di prima dell’intervento. Questo intervento produce nel paziente trattato una precoce sazietà.Inoltre, proprio per la riduzione dell’assorbimento di grassi e calorie che questo intervento comporta, si è notato un conseguente diminuzione del peso corporeo e inoltre la guarigione dal diabete di tipo 2. Lo stesso tipo di beneficio può essere raggiunto, secondo gli specialisti, anche con un altro tipo di intervento: il bypass gastrico.
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I grandi obesi, ovvero quelli con IMC superiore a 35,
soffrono spesso anche di altri disturbi quali
il diabete, l’ipertensione,
l’insufficienza cardiopolmonare e l’artrite. Gli interventi di chirurgia
bariatrica permettono la durevole perdita di peso che supera i 50 kg ed inoltre
hanno il grosso vantaggio
di migliorare il diabete di tipo 2.
La chirurgia
bariartica è una tecnica sicura in quanto la mortalità, a 3 mesi
dall’intervento, è inferiore all’1%
qualora l’intervento sia stato eseguito in
centri di eccellenza.
Le principali tecniche di questa chirurgia sono 2:
bendaggio gastrico aggiustabile e il bypass gastrico.
Il bendaggio gastrico
aggiustabile può essere paragonato ad un grosso elastico posizionato nella
parte alta dello
stomaco e fa sì che il cibo si fermi al di sopra dell’elastico
e e vi rimanga finché non viene digerito.
Il paziente operato di bendaggio
gastrico aggiustabile, dimagrisce perché pratica una dieta ipocalorica, ma,
diversamente dalla
dieta classica non “soffre la fame” perche si sente sazio
con minime quantità di cibo
Mentre il bypass gastrico consiste nella creazione
di una piccola tasca comunicante con l’intestino attraverso un apertura
di
circa un cm. E’ un intervento più invasivo rispetto al bendaggio gastrico,ma è anche uno tra gli interventi più diffusi nel mondo in particolar modo negli
Stati Uniti.
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OBESITA’
Nella società americana l’obesità ha un’incidenza ed una prevalenza molto elevate. Nel passato l’obesità era un indice di ricchezza, cioè chi aveva una condizione sociale più elevata aveva la possibilità di avere molti nutrimenti a disposizione ed, approfittando di questo, aumentava di peso facendo notare agli altri la propria condizione sociale. Adesso sembra che l’obesità sia più tipica dei livelli sociali più bassi e tante condizioni di ansia, di nevrosi e tanti problemi vengono riversate sul cibo per cui c’è un aumento di peso che supera il peso ideale fino ad arrivare a valori enormi.
Obesità= peso > del 40% del peso ideale
Perché ci si interessa tanto dell’obesità?
Perché aumentando il peso, aumenta la possibilità di manifestare tutta una serie di patologie che possono agire sul soggetto riducendone la durata di vita, causando patologie importanti che possono limitare o peggiorare l’esistenza di una persona.
L’obesità ormai è molto diffusa anche da noi, infatti si vedono molti bambini obesi, è molto più grave quando l’obesità parte dall’infanzia perché è molto difficile da risolvere, la causa di ciò possono essere:
- Abuso della televisione (pubblicità)
- Uso improprio degli alimenti
Per cui il bambino è spinto a consumare determinati nutrimenti ed in certe quantità che lo portano ad una aumento della massa adiposa con un aumento delle cellule adipose, si instaura così un’obesità che tende a diventare stabile nel tempo ed è più difficile da debellare dell’obesità che sorge in età più avanzata.
indice di massa corporea (BMI o IMC)
è dato dal rapporto= peso espresso in Kg/altezza espressa in metri 2
risultato:
Dal grafico si può notare come più aumenta il BMI, più aumenta il rischio di mortalità.
In ospedale è più facile che i pazienti con patologie importanti siano obesi che non magri (malattie cardiovascolari, calcolosi, ipertensione, ecc.).
Per valutare un sovrappeso o l’obesità ci sono varie metodiche: un tempo si ricorreva a strane formule (Formula di Lorenz, Formula di Brocard) in cui venivano inseriti vari numeri per stabilire il peso ideale per quell’età, altezza, sesso. Ora non sono più attendibili.
Poi ci sono delle tabelle per stabilire se un soggetto è obeso con già stabiliti pesi ideali per età, altezza e sesso. Il peso ideale è un concetto importante: ci sono tabelle delle assicurazioni americane, tabelle basate sulle deviazioni standard; però il metodo più semplice si basa sul BMI che dà l’idea di sovrappeso, di obesità franca o di normalità.
Ci sono, infine, metodi più soffisticati per valutare il peso ideale: questo va riferito alla massa magra e, quando si dà una dieta ad un pz, bisogna sapere il fabbisogno della sua massa magra, dei suoi muscoli, della sua condizione di normalità e per questo ci sono sistemi che permettono di valutare il quantitativo di massa magra e grassa separatamente.
Di solito l’obesità è dovuta ad una discrepanza tra introito calorico e ciò che viene consumato e, se si vuole dimagrire, bisogna ridurre l’introito calorico senza danneggiare la massa magra.
Ci sono diverse metodiche per questo: (Tabella 8 pag. 2)
- bilancia idrostatica
- pletismografia (si basa sul peso specifico)
- sistemi con plicometria: si misurano le pliche e moltiplicandole per un fattore fisso si risale alla massa grassa e la si toglie dal peso totale.
- Diluizione isotopica
- TAC addome, è un metodo semplice: si stabilisce quanto tessuto adiposo c’è nelle varie sezioni, come è disposto e si risale al tipo di obesità à (Figura 3 pag. 3) la parte bianca è il tex adiposo e dal rapporto tra chiari e scuri si può valutare se l’obesità è viscerale o a livello delle cosce (obesità ginoide). Facendo un rapporto tra tessuto adiposo sottocutaneo e quello intraaddominale si ottengono parametri che ci indicano il tipo di obesità del pz, oltre a poter stabilire la quota di massa grassa.
- Assorbimento fotonico
- Attivazione nucleare
- RMN
- Conduttanza (metodo molto usato): una corrente elettrica attraversa il nostro corpo e si valuta la massa magra (ripedensometria), inoltre ci dice il peso ideale perché collegato ad un sistema computerizzato. C’è poi un sistema più semplice basato sulla conduzione di uno stimolo elettrico lungo la massa magra, mentre nella massa grassa non c’è conduttanza, per cui si valuta quanta massa muscolare c’è e di quanto deve calare il peso del pz. Sapendo il tipo di obesità si può decidere il trattamento.
Obesità nel bambino (IPERPLASTICA): dovuta ad un aumento del numero di adipociti per cui, visto che gli adipociti rimangono sempre dello stesso n° per tutta la vita, è facile instaurare un’obesità non più identificabile, l’obesità è meno reversibile.
Gli adipociti sono pieni di trigliceridi (TG) e possono o aumentare di n° o aumentare di dimensioni in presenza di elevati livelli di TG; i fattori che stimolano gli adipociti possono essere:
- funzionali
- ormonali
- growth factor
- genetici
Adipoblasto e preadipocita à fattori di maturazione à adipocita
Obesità nell’adulto (IPERTROFICA): gli adipociti si gonfiano à aumentano i depositi che saranno poi gestiti da ormoni:
_ maschio à obesità viscerale e addominale (obesità androide)
_ femmina à obesità a livello delle cosce (obesità ginoide)
CAUSE DELL’OBESITA’
- Condizioni genetiche: (sindrome di Down, ecc.) intervento per correggere l’obesità è ridotto e non si riesce a correggerla più di tanto.
- Obesità acquisita: è più frequente e le cause di quest’obesità secondaria sono molteplici (Tabella 18 pag. 5)
1)Errate abitudini alimentari:
- Edonismo: il mangione, il gourmet ama mangiare e spesso non intende dimagrire fino a che non gli viene un infarto e forse cambia idea.
- Nevrosi d’ansia: in Occidente sono dovute a stress o problematiche esistenziali che si compensano con il cibo. Tipico degli Americani (per pubblicità ecc.) che mangiano cibi ricchi di grassi ed, anche se nei film nascondono il problema rappresentando una società di magri, il problema dell’obesità è esteso e grave. Ci sono vestiti con quattro volte la stoffa per persone normali! In questi casi ci sono notevoli problemi negli interventi chirurgici e nella guarigione.
- Pressione sociale: per es. il maltrattamento da parte del datore di lavoro induce il soggetto a sfogarsi nel cibo.
2) Sedentarietà: perché non si ama il movimento ed in più si mangia, tipico degli sportivi che quando cessano l’attività, se non diminuiscono il cibo, divengono obesi ed hannon notevoli rischi per problemi cardiaci: cuore grande per lo sport, si affatica per l’obesità anche per sproporzioni tra letto alimentare e dimensioni del cuore; quindi è bene evitare una eccesso alimentare. La Tabella 19 pag. 5 mostra l’eccesso di calorie nei bambini da 9 a 12 anni nel tempo.
3) Malattie intercorrenti:
- Lesioni del SNC: alterazioni del centro della fame-sazietà à continua assunzione di cibo à obesità.
- Insulinomi: il pz dirà di avere delle crisi in cui perde quasi coscienza, ma si riprende mangiando qualche cosa, in pochi mesi aumenta di peso (dosare glicemia ed insulina); non si può intervenire riducendo il cibo altrimanti si ha ipoglicemia e coma.
- Ovaio policistico: aumenta l’accumulo di adipe per interferenza ormonale.
- Ipotiroidismo: aumento di adipe perché si brucia di meno (protein lipasi).
4) Farmaci oressigeni:
- Ansiolitici ed antidepressivi
- Antistaminici
Entrambi stimolano il centro della fame o deprimono il centro della sazietà.
(Tabella 20 pag. 6)
Indagine sulle calorie assunte da soggetti normali e obesi (ci sono valori un po’ discrepanti). Ci può essere una grossa differenze tra il massimo ed il minimo perché si parte con una condizione in cui si introducono più calorie per avere obesità, ma poi non è detto che un obeso continui a mangiare più di un non obeso. Anzi, a volte mangiano poco, ma non dimagriscono perché l’eccesso di introito calorico fa scattare l’obesità e la mantiene per lungo tempo, però con l’andare del tempo non è più necessario quest’eccesso per mantenere l’obesità e di ciò bisogna tenere conto in cura, cioè per risolvere l’obesità bisogna ridurre ulteriormente l’introito calorico. La causa di ciò è un meccanismo di regolazione: gli obesi spendono meno energia per produrre calore (termogenesi), infatti un obeso ha meno problemi di scambio di calore con l’esterno perché è isolato dall’adipe. Il grasso bruno che presiede alla termoregolazione sembra alterato in un obeso à alterata termogenesi.
Non sempre, quindi, l’obeso mangia di più degli altri, anzi spesso mangia di meno.
Regolazione del centro della fame:
- Catecolamine: iniettate in animale inibiscono l’intake di calorie
- Dopamina: funzione permissiva à stimola l’appetito
- Serotonina: fa ridurre l’introito calorico
- Acetilcolina: aumenta l’introito di cibo
- Peptidi oppiacei: bendorfine à riducono l’anoressia
Molti erano usati come farmaci, ora le amfetamine non si possono più usare come anoressizzanti perché danno assuefazione; sostanze che stimolano la serotonina sono state tolte dal commercio perché davano problemi a livello valvolare ed aumento della pressione.
Molti farmaci che agiscono sui detti neurotrasmettitori, agendo sul centro dell’appetito o della sazietà, potrebbero aiutare nell’obesità, ma per i problemi che danno non possono essere usati, per cui si usano altrimenti. In passato, oggi di meno, si usavano ormoni tiroidei contro l’obesità perché aumentano il metabolismo di base riducendo il peso.
Oltre a regolatori centrali, ci sono regolatori periferici, nervosi, chimici, ormonali:
- Aumento del volume gastrico: pz abituato a mangiare molto ha bisogno di sentire lo stomaco pieno, perciò se si riduce il cibo il pz sentirà il bisogno di riempire lo stomaco à si attiveranno i sensori che indicano la sazietà solo con il riempimento dell stomaco. Nella gastroplastica in cui lo stomaco è ridotto ad una piccola sacca, basterà poco cibo per riempirlo ed anche i sensori saranno di meno per la minore superficie.
- Stimoli chimici: cibi zuccherati prima di un pasto riducono un po’ la fame, invece senza -ipoglicemia o bassa glicemia- si stimola la fame. Pz gastroresecati per tumori o ulcere peptiche hanno una glicemia ridotta per un ridotto transito intestinale à stimolo della fame.
- Segnali ormonali:
- Insulinoma: induce introduzione di cibo
- Estrogeni: inibiscono introduzione di cibo
- Colecistochinine: inibiscono introduzione di cibo
- Bombesina (prodotta dall’intestino): antagonista dell’assunzione di cibo
- Prostaglandine e precursori
Su questi regolatori si studia molto per trovare farmaci contro l’obesità a livello periferico, visto che molti dei farmaci che agiscono a livello centrale sono stati aboliti (molto studiati la bombesina e le prostaglandine).
Un altro fattore che causa l’obesità è lo scarso dispendio energetico.
Le calorie necessarie ad una vita normale servono per 1) il metabolismo basale 2) la termogenesi 3) l’attività fisica. Se si rispettano questi tre parametri si ha un consumo si 2500 cal/die che è una razione alimentare media ed il rischio di obesità si riduce. Se aumentano le calorie e diminuisce l’attività fisica si ha discordanza tra ciò che si introduce e ciò che si spende; questo è da tenere conto per la dieta.
Metabolismo basale: dipende dalla massa magra (muscoli), dall’età, dal sesso, da ormoni tiroidei, catecolamine e tournover proteico.
Termogenesi: dipende dal pasto, dall’esposizione al freddo, da influenze psichiche e sostanze termogeniche.
Attività fisica: dipende da durata ed intensità dell’esercizio fisico e varia da persona a persona.
Per non avere obesità, quindi, oltre ad una corretta introduzione di cibo, ci va un giusto bilanciamento di dispendio energetico.
Con l’obesità insorgono diversi problemi :
Disturbi di tipo meccanico:
- Artropatie: soggetto non più giovane ha malattie degenerative alle articolazioni (artrosi, gonartrosi artrosi della colonna, periartriti, artrosi cervicale) per un aumentato carico dato dall’obesità; spesso le gambe sono deformate e se si è dopo la menopausa ci può essere osteoporosi e l’obesità aggrava ancora di più la situazione.
- Ipoventilazione alveolare: quota di adipe che fa fare più lavoro ai muscoli della cassa toracica ed addome ricco di grasso che preme sul diaframma e comprime il parenchime polmonare riducendo l’escursione della respirazione. Scompare quasi l’espirazione addominale, rimane solo la respirazione toracica, però è più faticosa perché è contrastata dall’adipe.
Si ha minore ossigenazione ed il pz diverrà ipossico fino all’acidosi respiratoria con fasi di sonnolenza e quasi coma (da cui può essere risvegliato). Inoltre si ha un aumento del lavoro cardiaco.
Insufficienza respiratoria costrittiva: sindrome di Piquik, pz gravemente obesi, BMI >>40 che si addormentano dappertutto, per cui quest’alterato metabolismo va corretto perché il pz può morire. Condizione grave.
- Apnee ostruttive nel sonno. Ipossia. Pz essendo obeso tende a dormire a pancia in su e quindi le apnee notturne sono favorite e si può sfociare in un’insufficienza coronarica à danni cardiaci (angina pectoris, infarto). Il cuore, inoltre, in obeso deve aumentare il lavoro ed in più aumenta la pressione. Questi sono tutti fattori che favoriscono la coronaropatia.
Alterazioni metaboliche conseguenti all’eccesso ponderale:
- Ridotta tolleranza ai carboidrati e diabete: capita spesso.
- Dislipidemia: alterazione dei lipidi ematici à ipercolesterolemia
à ipertrigliceridemia
à dislipidemia mista
certe volte i lipidi sono del tutto normali.
Le dislipidemie determinano un danno vascolare con predisposizione all’arterosclerosi: danno alle coronarie ed ai vasi periferici (claudicatio).
- Iperuricemia: gotta per il grosso tournover di alimenti, aumento produzione di proteine. Anche predisposizione a danni renali da ac. urico.
Patologia associata all’obesità:
- Ipertensione arteriosa: per un’aumentata gittata cardiaca, inoltre l’obeso è iperinsulinemico e ciò fa aumentare l’ipertensione arteriosa à aumenta lo sforzo cardiaco à rischio di scompenso e di cardiopatia coronaria, di insufficienza e di problemi valvolari.
- Calcolosi della colecisti: aumenta il tournover degli acidi grassi e l’eliminazione di colesterolo à aumenta la formazione di calcoli.
- Carcinoma dell’endometrio: per alterazione ormonale.
Certi obesi sono più a rischio di altri e ciò dipende dal tipo di obesità.
- Obesità androide o centrale: più a rischio di patologie. Più grasso periviscerale. Maggior rischio di patologie cardiovascolari perché questo tessuto adiposo nell’intestino scambia continuamente grassi con il fegato e la vena porta, per cui aumenta la produzione di trigliceridi, VLDL à valenza aterogena à malattie cardiovascolari. Ipertensione, ridutta tolleranza glicidica => sindrome plurimetabolica.
- Obesità ginoide: quadro lipidico è normale anche con BMI= 40
L’obesità centrale va combattuta più di quella ginoide che è un’obesità più benigna.
Aumento produzione di insulina dà ipertensione: si è visto in diabetici di tipo 2, spesso sovrappeso, ed anche in obesi non diabetici; non se ne conosce il motivo.
L’insulina è uno stimolatore della fame, cioè se è troppa in rapporto agli alimenti, ci sarà dell’insulina scoperta che stimola il centro della fame. Anche in diabetico a cui si dà troppa insulina, diabetico di tipo 2 hanno insulina poco attiva con secrezione molto attiva: glicemia a digiuno elevata, come se dopo pasto si avessero forti poussez di insulina, (iperinsulinismo tipico di diabete di tipo 2 e di obesi). Test da carico di glucosio negli obesi denunciano alti livelli di insulinemia e a fine test si possono avere valori più bassi di glicemia perché hanno più insulina che raggiunge dei picchi.
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eccovi la dieta dimagrante utile per provare un naturale ma efficace sgonfiore
Allora la dieta perfetta prevede: 60% di carboidrati, 15-20% di grassi e 20-25% di proteine, distribuiti nell’arco della giornata. Durante il primo mese occorre limitare i grassi e incrementare le proteine, questo per ottenere l’aumento metabolico. Inseguito la dose dei carboidrati rimane invariata, ma diminuisce quella proteica a favore dei grassi contenuti nell’olio di oliva e nel pesce: l’organismo infatti a questo punto riesce a smaltirli più facilmente. Ovviamente dovrai anche fare attività aerobica, prova con la ginnastica in acqua se non puoi fare tappeto, step, cyclette ecc. e ricorda che facendo attività fisica la percentuale di carboidrati deve assolutamente essere rispettata.
Sei convinta di voler dimagrire? Ebbene sappi che il lavoro comincia a tavola, con poche rinunce e molte astuzie. Come ti ho già detto conviene mangiare poco ma spesso, così non ti appesantisci. E bevi solo acqua naturale e lontano dai pasti (prima di sedersi a tavola e almeno un’ora dopo il pranzo, quando è avvenuto lo svuotamento gastrico) per evitare dilatazioni. Proibiti gli alcolici e non solo quelli che “bruciano”J ma anche vino e birra perché fermentano, proprio come alcuni alimenti tra cui broccoli, broccoletti, cavolfiori, pomodori, legumi, minestroni e in ultimo L la pizza purtroppo.
Meglio la pasta del riso, inoltre, e sempre al dente. E’ poi importante masticare con calma per favorire la digestione e per non ingerire aria insieme al cibo. E ancora non esagerare con gli alimenti integrali, che tendono a gonfiare l’addome. Per le fibre bastano due porzioni di verdura e due di frutta (lontano dai pasti) al giorno. Più o meno il quadro generale ora ce l’hai. Per dubbi, perplessità, delucidazioni sono sempre a tua disposizioneJ.
ES.:
Ore 8
Una tazza di tè con fette biscottate o pane tostato e miele.
Ore 11
Una mela senza buccia.
Ore 13
Pasta cotta al dente (80g) condita con tonno al naturale e finocchi crudi.
Ore 17
Uno yogurt al naturale.
Ore 20
Pastina in brodo di verdura, zucchine alla griglia, petto di pollo o bistecca ai ferri.
Prima di dormire fatti una tisana di biancospino o passiflora, e dimenticavo 1-2 capsule di finocchio alla fine dei due pasti principali.
Ovviamente per variare la dieta ti consiglio di comperare un libro di educazione alimentare così potrai renderti conto di cosa puoi o non puoi mangiare. Troverai per ogni singolo alimento i suoi valori nutrizionali. E ti creerai tu la tua dieta, magari fatti fare anche un fitcom potrebbe aiutarti.
Bene, ora sta a te. Ciao puciccia J
