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D ‘ immobiliari tarifa sport è più semplice: complici si lunghe giorni tutti la ‘ apertus ariana, egli nostro corpo naturale risponde modalità tutti il ‘ di muoversi slancio. Gli sport dà una successione di praticare sono tanti: pallavolo, egli nuoto, voi camminate sulla spiaggia, il mio allestirono lunghe in bicicletta in mezzo verde ance.

Mi produzione di andare in bicicletta sono tanti; e innanzi tutto se consumano calorie si, quindi, se dimagrisce .Non è facile milza stima delle calorie se si perdona la bicicletta, tuttavia secondo gli esperti, cavalcando un pedala pianura donna uno listato ‘ andatura media perdita calorie al corpo peso ora di Chilo 2,5; ovviamente aumentano calorie è percorso è nella camera o andare più o meno di veloci.Al qui dei calcoli calorici per ottenere risultati visibili allenarsi con costanza, importante dei è e quindi pedalare almeno per uno ‘ ora dovuta o tre volte alla settimana.

Io della produzione di bicicletta se non limitano a singoli; dimagrimento pedalare aiuta anche un costituiscono in quei muscoli tonificare che dà un problema del genere da lui, arrivati glutei, viol si e gli addominali.Il continuamente delle viol facilita la circolazione, Inoltre, aiutando to delete annuncio si tossine e a combattere la cellulite.

Altri produzione dell ‘ andare in bicicletta riguardano saluto; pedalando costante se aumento zuccheri consumo e grassi degli dei, modalità loro mi grassi pericolosi vengono bruciati con facilità, l ‘ accumulo arterie limitandone maggiore nelle.

È decidete di questo sport praticare, possibilità di attenzione tutte le il ‘ alimentazione, essere iniziati adeguata allo sforzo; innanzi tutto evitate I o I poveri pasti digiuni livello potenza; l ‘ unità sarebbe osare spazio ho dell prima di carboidrati complessi ‘ allenamento, ovvero uno biscotti di Prato, e riquadro e marmellata fette biscottate è con di andare bicicletta dopo colazione, cugino oppure una base di decidete allenarvi prima nel modalità pomeriggio di pasta da assicurare riserva di zuccheri giusta tutti il ‘ corpo.

Tasso di larghezza dopo aver partorito è un sano e bello, soprattutto per chi già, parto, per pochi dollari deporte.Lo praticava abitudine premio sport di sport


Ritenevano molti che da essa miglior modalità di perdere peso e poi mantenere il fossato di farlo piccolo lentamente.Un recenti contrario suggerisce studiare.


NEI nostri post che ha puntualizzato dieta abbiamo fatto dà non basta perdere peso singolo, quando ad essa è associata l ‘ attività


Egli latte fermentato grado sarebbe di ridurre l ‘ assorbimento dei grassi e quindi di aiutare perdere; uno studio giapponese di stabilirlo è pubblicato di pesatura


IERI abbiamo presentato estate dieta, delle nuove diete estive più gettonate depurarsi e il perdere vista delle peso due sospirate


Tags: aiuta, Al, alcol, Alimentazione, anche, andare, Ann, attenzione, aumento, bicicletta, CAL, calorie, cellulite, che, chi, chilo, Cola, combattere, Con, corpo, costanza, dal, degli, Del, dell, della, Delle, Dieta, Diete, donna, dopo, E I, e peso, Egli, Ero, essere, Estate, Estivi, facili, fatto, gli, grado, grassi, Ho, immobiliari, importante, Io, istat, larghezza, Latte, milza, mio, modalità, muscoli, naturale, nei, nel, nell, Nella, non, obesi, obesit, oltre, oppure, Ora, ovvero, pasti, Per, perdere, perdita, peso, pi, più, Potenza, problema, questo, ridurre, sarebbe, secondo, semplice, sicura, sono, soprattutto, Sport, ssa, stato, sto, studio, sul, tra, Tre, tutta, Tuttavia, tutte, tutti, una, Vi, vita

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CARDI alla greca

Oggi proponiamo vi una ricetta fresca sotto, leggera e particolare: globo alla greca.

4 Persone: una bterra 2, 2, 2, odore di Chardon un kg, mezzo litro di vino secco, acqua di quarto, mazzetto aromatico, vendita, foo, per pochi dollari sème di coriandolo, cipolle di limoni.

Tagliate a pezzettini è blando e cipolle e fatele insaporire in un grande casseruola cucchiai giustamente d ‘ odore d’oliva.Nel frattempo essa pulite Thistle taglierete poi a pezzi, irrorandolo con succo di limone regolari. Quindi mettete I pezzi casseruola fateli insaporire per ogni minuto per poche dollari, poi con irrorateli esso vino e l ‘ Acqua. Salate e pepate con pepe grani appena schiacciati aggiungete mazzetto aromatico, essa mi semi di coriandolo e mezzo tagliato limone a fettine.

Caso cuocere a fuoco lento, un bene che saranno globo ben teneri.Quindi toglieteli e fuoco raffreddare Modify lasciateli dal cucchiaiate di odore d ‘ oliva.Macerare caso intorno di minerali .Freddi servi della gleba globo scadenza.

Curiosità: Il cardo (nativo cardunculus) è una similitudine della famiglia del carciofi di stessa alla sedano e appartiene ai sensi ortaggio.Chardon commestibile è dei esso gambo, esso gusto assomiglia un piccolo solo con sfumature ricordano carciofo scioltamente esso sedano.E ‘ un ortaggio se non coltiva facilmente .j ‘ I suoi gambi sono piuttosto e duri si sapore amarognolo, è è possibile però renderlo meno amaro coltivandolo in e assenza di luce questo li rende più surinamensis larghezza.

Agenzia di questo avviene primavera avanzata Thistle; Corsica nel dell ‘ immobiliari vengono piantine diradate, un settembre di belle vengono scalzate ti dà una vasta, coricate e progressivamente coperte di questo terra.En modalità globo vengono coltivati assenza di ricerca e rimangono surinamensis e douceurs.Il clima autunnale nebbioso e freddo zona di produzione tra cavallo della esso Piemonte e globo rendono teneri e adatti larghezza consumo un petrolio greggio.

Sono di Tre chili mio problema “piccolo” di uno, è sovrappeso sbagliati se depositano nei erudita, rovinano linea.Por eliminarli, egli fegato e riattiva


Con l ‘ arrivo primavera e della l ‘ aumento delle belle giornate, ho dato verrà senz ‘amici di andare tentazione altro con gli freschi barbecue tutte le bel’ aperto,.


Ormai agosto arrivo e non è già stata amore, non sono più ampio esso è Turchia sospirate vacanze e ormai la prova dell’abito,


Ieri il mio deliziata con una buonissima, orata proprio fuori della lastra sono I pescatori è varie mie prendono!L ‘ orata per chi non lo conoscesse, è un


Pala “resa” ci sta Dando un segnale di ben preciso: è troppo piena di e non riesce rigenerarsi.Un eccesso più di tossine


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Una dieta ricca di zuccheri e carboidrati, un consumo eccessivo di alcol, esposizione di metalli pesanti e i pesticidi sono nemici promesso di fertilità maschile. Si tratta di Severino Antinori, ob medicina riproduttiva del Presidente del mondo (calore) e il World Congress on maschiosterilità, che si terrà il 24 giugno a Roma.

Come indicato dalla stessa adnkronos salute Antinori

Sterilità maschile si verifica dopo un anno di rapporti sessuali non protetti

e nel suo aspetto hanno un ruolo fondamentale in molti fattori, tra cui esperti quotes

… di medicinali o cure mediche, ma anche l’inquinamento ambientale causato dal cosiddetto come pesticidi, metalli pesanti e fisici come sistema endocrino dirompente radiazione… raro sessualmente, diabete, ipertensione e syndrome.But Cushing malattia anche l’abuso di alcool e droghe o prolungata esposizione all’arsenico e piombo, chemioterapia o radiazioni e riportati sui trattamenti di terapia del trauma testicolo…

Fattori controllabile da esseri umani è senza dubbio, l’abuso di alcool, droghe e tabacco, fumo, perché Antinori consiglia di aspiranti genitori desistere interamente il loro consumo che Stati:

Una dimostrata la presenza di nicotina e altri componenti tossici di tabacco nel seminale fluid.The stesso vale per tutti i tipi di droghe e alcool

Antinori raccomanda di mantenere il peso e la tensione fanno ricorso, se del caso e in conformità alla prescrizione medica, non solo per i farmaci specifici come il gonadotropine, ma anche per

antiossidanti come il trittico di vitamine a, c ed e, con Folati che hanno ruoli specifici nelle cellule… di zinco, selenio, coenzima Q10, glutathion e infine da callicreina per migliorare la motilità degli spermatozoi…

Wong Yee dell’Università di Nijmegen, Paesi Bassi, attraverso un’integrazione alimentare l’acido folico e zinco, il spermentale ha segnalato un aumento del 74% del numero di spermatozoi nel sano sperma degli uomini sterili lavori sono stato ricordato anche da Antinori.

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Anche le donne e gli uomini, prevenzione del cancro colon ma le donne sono ancora insufficienti.  Per rilevare i dati sono l’Osservatorio nazionale sulla salute delle donne (Wave) che, per questo motivo, organizzato, Milano, in pochi giorni un incontro pubblico sul tema della consapevolezza di invitare ciascuno di noi non sottovalutare i sintomi e fare un sacco di attenzione alla dieta e stile di vita.

La riunione ha parlato Pasquale Spinelli, Milano Armando Santoro, Humanitas Istituto clinico in ematologia Rozzano e Istituto di cancro del Dipartimento di oncologia (Int).

Come dice Francesca Merzagora, Presidente dell’onda:

Il centro ha portato alcuni esperti di tutto il settore nel tentativo di attirare l’attenzione sul problema dei meno noti, ma anche diffuso e pericolose come prevenzione del cancro colon

In spite of i principali fattori di rischio per il cancro colorettale sono genetiche nel suo letto, l’emergere di un ruolo stesso della vita con i nemici della vita sedentaria studi fumo salute intestinale e nutrizione; a questo proposito, diversi studi hanno dimostrato che una dieta troppo contenuto calorico, grassi animale e basse fibra-ricchi unì un aumento di tumori intestinali, malattie a lungo termine, infiammatorie intestinali da uno studio condotto da Flinders centro per la prevenzione del cancro e il controllo di Adelaide, Australia) hanno adeguato selenio attraverso il potere importi aiuta a prevenire il cancro del colon.

I sintomi del tumore dell’intestino sono la presenza di sangue nello sgabello, alternati stitichezza e diarrea, perdita di peso, stanchezza, pallore e dolore nell’addome o l’ano; a volte può essere presente anche nausea e vomiting.In la presenza di questi sarà il medico a prescrivere le indagini necessarie.

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Tre libri in un mese. No, è la promessa di ultima busta potere; tre chili in questione sono quelli che, in conformità con la coldiretti ha durante Cup World sudafricana che inizia domani gli italiani. In sintesi: crede che coinvolgono più attesi potrebbe dar luogo a un peso ragionevole per gli italiani, il volto di aumento dei test del costume. ritiene che la Coldiretti rispetto alla media dei due giochi al giorno e il tempo supplementare e il dibattito, alcuni italiani passano la maggior parte del giorno seduto sul divano o la barra per guardare la televisione, ovviamente consumare alcol bevande o zuccherate snack e ricchi di calorie e ipersalati, arachidi e proiettili, con un conseguente aumentano di sédentaires di stili di vita e quindi il peso. Se stiamo parlando in termini di peso circa tre libri in un mese, in termini di calorie, prendere più sarebbe più di 600 calorie per settimane.

Tensioni Coldiretti in una nota che questo aumento di peso per abbinare la Coppa del mondo:

Also increases the number of “unsuspecting” citizens safe costume of summer so Italian oven in ten (43%) are obese or overweight (11%), with a clear prevalence of men, compared with the mujeres.According to the Coldiretti early World would jump all the good intentions of healthy eating and physical activity with the arrival of summer.Not to make excessive weight gain scheduled for this month of football, the Coldiretti has compiled to vademecum advice not to exaggerate: let ‘ collection, try to avoid foods of see too caloric and choose foods that provide greater feeling of satiety and ensuring proper water supply, such as vegetables and fruits of the season, which also contains soothing active ingredients, which is not bad, especially when it comes to football matches! can the watermelon is diuretic and melon is rich in vitamins, minerals, owner of digestion and apparently also has excellent effects on the nervous system.

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Tra i disturbi alimentari, l’anoressia è dei più famosi; molti credettero che sveltesse eccessivo desiderio era soli gli adolescenti, ma non è. In conformità con il Sottosegretario della salute Francesca Martini, l’anoressia che colpiscono i bambini sotto i 10 anni, che già a questa età esperienza questa ingiustificabile, sintomi di disturbi alimentari, perché non è facile fare una diagnosi in nessun tempo. conferma dell’aumento di casi di anoressia nei bambini provenienti da Alberto Ugazio, Presidente della società italiana di pediatria, ha detto che il 15% degli uomini e il 20% delle femminucce mostrano segni di anoressia. Dr. Ugazio anche conferma la difficoltà per i genitori chiaramente riconoscono la malattia e spiega: è un compito complesso, perché con l’adolescenza Cove interesse nei prodotti alimentari, distratti molti altri stimoli esterni.
Secondo il Ministro della gioventù Giorgia Meloni, sulla base del problema avrebbe momenti di stress che stessi esperti living.According più piccoli, i genitori dovrebbero prestare attenzione al peso dei cali e modificare il comportamento del bambino, ovviamente in un certo senso: se il bambino ha sempre avuto poco appetito, non devi preoccuparti se, un giorno, mangiare un po’ menos.estudios ha mostrato un altro

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In italia le persone obese aumentano sempre di più.

Ad oggi se necontano circa20 milioni. Solo negli ultimi dieci anni c’è stato un aumento del25% e la fasciapiù colpita è quella tra i 43 – 63 anni di età.

Dati allarmantisono anche quellisui bambini: infatti uno su cinque è affetto da obesità osovrappeso anche grave.

Ma quali sono le cause dell’aumento dellobesità?Sono principalmente due: la sedentarietà e l’alimentazione scorretta, nonequilibratacon abuso di cibi ricchi di grassi.

Per combattere questo fenomenoè molto importanteseguire una corretta educazione alimentare che favoriscal’attività fisica sin da bambini.

Solo quando questi accorgimenti nonapportano risultati soddisfacenti, si può pensare ad unintervento dichiururgia bariartica, che non deve essere mai visto come una scorciatoia alproblema.

Questo tipo di chirurgia, detta anche “riduzione dello stomaco” è untrattamento chirurgicoche viene utilizzato per combattere l’obesità morbida.

Consiste nell’impedire al corpo di assimilareuna parte delle calorie ingeritetramite una riduzione della sua capacità.E’ indicato nei casi di obesità conIMC superiore a 40 o con IMC tra 30 e 40.

Possono essere sottoposti ad intervento chirurgico tutti i pazienti di età compresa tra i 16 ed i 65 anni.

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Nel precedente articolo abbiamo visto le caratteristiche di alcuni tratti psicologici che possono determinare l’obesità, ma dato che ormai di Anoressia e Bulimia se ne sente parlare sempre più frequentemente, è bene imparare a riconoscerli magari per aiutare una persona a noi vicina che soffre di questi disturbi.

I Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) sono definiti come sindromi psichiatriche, e sono: Anoressia Nervosa (AN) e Bulimia Nervosa (BN).

Anoressia Nervosa

Il termine “anoressia” deriva dal greco e significa letteralmente mancanza di appetito. In realtà, le persone affette da Anoressia Nervosa non smettono mai di avere fame, ma hanno così tanta paura del cibo che negano lo stimolo della fame oppure tentano di ingannarlo (bevendo, ad esempio, notevoli quantità di acqua o mangiando grandi quantità di verdure o fibre).
L’Anoressia Nervosa è una patologia che ha come caratteristica principale un’estrema paura di prendere di peso, una profonda sensazione di essere sovrappeso o grassi (pur essendo spesso già molto magri o normopeso) e il continuo timore di perdere il controllo sul proprio peso, sul cibo e sul corpo.
Per questi motivi, i soggetti affetti da anoressia, cercano di ridurre il più possibile l’assunzione del cibo, eliminano alcuni cibi che ritengono “molto calorici”, e cercano in ogni modo di perdere peso o mantenere un sottopeso a volte anche estremo.

Criteri diagnostici

Rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra o al peso minimo normale per l’età e per la statura (peso che rimane al di sotto dell’85% di quello previsto), associato a
Intensa paura di acquistare peso o diventare grassi, anche quando si è sottopeso,
Alterazione del modo in cui il soggetto vive il peso o la forma del corpo, o eccessiva influenza del peso e della forma del corpo sui livelli di autostima, o rifiuto di ammettere la gravità dell’attuale condizione di sottopeso e,
Nelle femmine dopo il menarca, amenorrea, cioè assenza di almeno tre cicli mestruali consecutivi.

Nell’ambito dell’AN si riconoscono inoltre due sottotipi:

1) con restrizioni: il soggetto non presenta abbuffate o condotte di eliminazione;
2) con abbuffate e/o condotte di eliminazione (vomito autoindotto, uso inappropriato di lassativi, diuretici, enteroclismi).

Bulimia Nervosa: criteri diagnostici

Abbuffate ricorrenti

Un’abbuffata è caratterizzata dai seguenti criteri:

mangiare in un definito periodo di tempo una quantità di cibo significativamente maggiore di quella che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso tempo e in circostanze simili
sensazione di perdere il controllo durante l’episodio (ad esempio sensazione di non riuscire a smettere di mangiare o a controllare cosa e quanto si stia mangiando).
Ricorrenti e inappropriate condotte compensatorie per prevenire l’aumento di peso, come vomito autoindotto, abuso di lassativi, diuretici, enteroclismi o altri farmaci, digiuno o esercizio fisico eccessivo.
I livelli di autostima sono indebitamente influenzati dalla forma e dal peso corporei;
L’alterazione non si manifesta esclusivamente nel corso di episodi di anoressia nervosa.
Le abbuffate e le condotte compensatorie si verificano entrambe in media almeno due volte a settimana, per tre mesi.

Anche nell’ambito della BN si riconoscono due sottotipi:

con condotte di eliminazione: il soggetto presenta regolarmente vomito autoindotto o uso inappropriato di lassativi, diuretici e enteroclismi;
senza condotte di eliminazione: il soggetto utilizza regolarmente altri comportamenti compensatori inappropriati, quali il digiuno o l’esercizio fisico eccessivo, ma non si dedica al vomito autoindotto o all’uso inappropriato di lassativi, diuretici e enteroclismi.

I Disturbi Alimentari sono patologie molto complesse, di lunga durata, e dagli esiti spesso gravi. I diversi tentativi terapeutici fatti nel corso degli anni si sono dimostrati variabili; alcune terapie, come le sole terapie farmacologiche non hanno per ora dimostrato validità scientifiche, anche se sono in corso molti studi di verifica.
Ciò che è invece condiviso a livello internazionale, per i risultati a medio e lungo termine, è l’utilizzo di un approccio terapeutico integrato, in cui più figure si occupino, a livelli diversi, del soggetto portatore della patologia, così come dei familiari o dei compagni.
I disturbi alimentari nascondono spesso dietro a comportamenti distorti rispetto a peso, cibo e corpo, profondi disagi, che impediscono al soggetto di superare il momento di crisi e rendono estremamente facile la cronicizzazione del disturbo.

Per questo motivo, la terapia dei soggetti con DCA è una terapia lunga, in media 2 anni, mentre si può fare molto con la prevenzione se questa inizia nella prima infanzia, e coinvolge i genitori ed i parenti dei bambini.
Bisognerebbe, soprattutto, puntare alla costruzione di una buona capacità a riconoscere gli stimoli interni, alla promozione di un’alimentazione salutare e alla formazione di una solida autostima tale da mantenere un atteggiamento critico nei confronti dei messaggi culturali su cibo, corpo e bellezza.

Dott.ssa Fabiola Sanfilippo
DIETISTA
www.educazioneallasalute.net

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OBESITA’

Nella società americana l’obesità ha un’incidenza ed una prevalenza molto elevate. Nel passato l’obesità era un indice di ricchezza, cioè chi aveva una condizione sociale più elevata aveva la possibilità di avere molti nutrimenti a disposizione ed, approfittando di questo, aumentava di peso facendo notare agli altri la propria condizione sociale. Adesso sembra che l’obesità sia più tipica dei livelli sociali più bassi e tante condizioni di ansia, di nevrosi e tanti problemi vengono riversate sul cibo per cui c’è un aumento di peso che supera il peso ideale fino ad arrivare a valori enormi.

Obesità= peso > del 40% del peso ideale

Perché ci si interessa tanto dellobesità?
Perché aumentando il peso, aumenta la possibilità di manifestare tutta una serie di patologie che possono agire sul soggetto riducendone la durata di vita, causando patologie importanti che possono limitare o peggiorare l’esistenza di una persona.
L’obesità ormai è molto diffusa anche da noi, infatti si vedono molti bambini obesi, è molto più grave quando l’obesità parte dall’infanzia perché è molto difficile da risolvere, la causa di ciò possono essere:

  • Abuso della televisione (pubblicità)
  • Uso improprio degli alimenti

Per cui il bambino è spinto a consumare determinati nutrimenti ed in certe quantità che lo portano ad una aumento della massa adiposa con un aumento delle cellule adipose, si instaura così un’obesità che tende a diventare stabile nel tempo ed è più difficile da debellare dellobesità che sorge in età più avanzata.

indice di massa corporea (BMI o IMC)
è dato dal rapporto= peso espresso in Kg/altezza espressa in metri 2
risultato:

  • tra 20-25 à normopeso
  • tra 25-30 à sovrappeso
  • oltre 30 à obesità franca

Dal grafico si può notare come più aumenta il BMI, più aumenta il rischio di mortalità.
In ospedale è più facile che i pazienti con patologie importanti siano obesi che non magri (malattie cardiovascolari, calcolosi, ipertensione, ecc.).
Per valutare un sovrappeso o l’obesità ci sono varie metodiche: un tempo si ricorreva a strane formule (Formula di Lorenz, Formula di Brocard) in cui venivano inseriti vari numeri per stabilire il peso ideale per quell’età, altezza, sesso. Ora non sono più attendibili.
Poi ci sono delle tabelle per stabilire se un soggetto è obeso con già stabiliti pesi ideali per età, altezza e sesso. Il peso ideale è un concetto importante: ci sono tabelle delle assicurazioni americane, tabelle basate sulle deviazioni standard; però il metodo più semplice si basa sul BMI che dà l’idea di sovrappeso, di obesità franca o di normalità.
Ci sono, infine, metodi più soffisticati per valutare il peso ideale: questo va riferito alla massa magra e, quando si dà una dieta ad un pz, bisogna sapere il fabbisogno della sua massa magra, dei suoi muscoli, della sua condizione di normalità e per questo ci sono sistemi che permettono di valutare il quantitativo di massa magra e grassa separatamente.
Di solito l’obesità è dovuta ad una discrepanza tra introito calorico e ciò che viene consumato e, se si vuole dimagrire, bisogna ridurre l’introito calorico senza danneggiare la massa magra.
Ci sono diverse metodiche per questo: (Tabella 8 pag. 2)

  • bilancia idrostatica
  • pletismografia (si basa sul peso specifico)
  • sistemi con plicometria: si misurano le pliche e moltiplicandole per un fattore fisso si risale alla massa grassa e la si toglie dal peso totale.
  • Diluizione isotopica
  • TAC addome, è un metodo semplice: si stabilisce quanto tessuto adiposo c’è nelle varie sezioni, come è disposto e si risale al tipo di obesità à (Figura 3 pag. 3) la parte bianca è il tex adiposo e dal rapporto tra chiari e scuri si può valutare se l’obesità è viscerale o a livello delle cosce (obesità ginoide). Facendo un rapporto tra tessuto adiposo sottocutaneo e quello intraaddominale si ottengono parametri che ci indicano il tipo di obesità del pz, oltre a poter stabilire la quota di massa grassa.
  • Assorbimento fotonico
  • Attivazione nucleare
  • RMN
  • Conduttanza (metodo molto usato):  una corrente elettrica attraversa il nostro corpo e si valuta la massa magra (ripedensometria), inoltre ci dice il peso ideale perché collegato ad un sistema computerizzato. C’è poi un sistema più semplice basato sulla conduzione di uno stimolo elettrico lungo la massa magra, mentre nella massa grassa non c’è conduttanza, per cui si valuta quanta massa muscolare c’è e di quanto deve calare il peso del pz. Sapendo il tipo di obesità si può decidere il trattamento.

Obesità nel bambino (IPERPLASTICA): dovuta ad un aumento del numero di adipociti per cui, visto che gli adipociti rimangono sempre dello stesso n° per tutta la vita, è facile instaurare un’obesità non più identificabile, l’obesità è meno reversibile.
Gli adipociti sono pieni di trigliceridi (TG) e possono o aumentare di n° o aumentare di dimensioni in presenza di elevati livelli di TG; i fattori che stimolano gli adipociti possono essere:

  • funzionali
  • ormonali
  • growth factor
  • genetici

Adipoblasto e preadipocita à fattori di maturazione à adipocita

Obesità nell’adulto (IPERTROFICA): gli adipociti si gonfiano à aumentano i depositi che saranno poi gestiti da ormoni:
_ maschio à obesità viscerale e addominale (obesità androide)
_ femmina à obesità a livello delle cosce (obesità ginoide)

CAUSE DELL’OBESITA’

  • Condizioni genetiche: (sindrome di Down, ecc.) intervento per correggere l’obesità è ridotto e non si riesce a correggerla più di tanto.
  • Obesità acquisita: è più frequente e le cause di quest’obesità secondaria sono molteplici (Tabella 18 pag. 5)

1)Errate abitudini alimentari:

  • Edonismo: il mangione, il gourmet ama mangiare e spesso non intende dimagrire fino a che non gli viene un infarto e forse cambia idea.
  • Nevrosi d’ansia: in Occidente sono dovute a stress o problematiche esistenziali che si compensano con il cibo. Tipico degli Americani (per pubblicità ecc.) che mangiano cibi ricchi di grassi ed, anche se nei film nascondono il problema rappresentando una società di magri, il problema dellobesità è esteso e grave. Ci sono vestiti con quattro volte la stoffa per persone normali! In questi casi ci sono notevoli problemi negli interventi chirurgici e nella guarigione.
  • Pressione sociale: per es. il maltrattamento da parte del datore di lavoro induce il soggetto a sfogarsi nel cibo.

2) Sedentarietà: perché non si ama il movimento ed in più si mangia, tipico degli sportivi che quando cessano l’attività, se non diminuiscono il cibo, divengono obesi ed hannon notevoli rischi per problemi cardiaci: cuore grande per lo sport, si affatica per l’obesità anche per sproporzioni tra letto alimentare e dimensioni del cuore; quindi è bene evitare una eccesso alimentare. La Tabella 19 pag. 5 mostra l’eccesso di calorie nei bambini da 9 a 12 anni nel tempo.
3) Malattie intercorrenti:

  • Lesioni del SNC: alterazioni del centro della fame-sazietà à continua assunzione di cibo à obesità.
  • Insulinomi: il pz dirà di avere delle crisi in cui perde quasi coscienza, ma si riprende mangiando qualche cosa, in pochi mesi aumenta di peso (dosare glicemia ed insulina); non si può intervenire riducendo il cibo altrimanti si ha ipoglicemia e coma.
  • Ovaio policistico: aumenta l’accumulo di adipe per interferenza ormonale.
  • Ipotiroidismo: aumento di adipe perché si brucia di meno (protein lipasi).

4) Farmaci oressigeni:

  • Ansiolitici ed antidepressivi
  • Antistaminici

Entrambi stimolano il centro della fame o deprimono il centro della sazietà.

(Tabella 20 pag. 6)
Indagine sulle calorie assunte da soggetti normali e obesi (ci sono valori un po’ discrepanti). Ci può essere una grossa differenze tra il massimo ed il minimo perché si parte con una condizione in cui si introducono più calorie per avere obesità, ma poi non è detto che un obeso continui a mangiare più di un non obeso. Anzi, a volte mangiano poco, ma non dimagriscono perché l’eccesso di introito calorico fa scattare l’obesità e la mantiene per lungo tempo, però con l’andare del tempo non è più necessario quest’eccesso per mantenere l’obesità e di ciò bisogna tenere conto in cura, cioè per risolvere l’obesità bisogna ridurre ulteriormente l’introito calorico. La causa di ciò è un meccanismo di regolazione: gli obesi spendono meno energia per produrre calore (termogenesi), infatti un obeso ha meno problemi di scambio di calore con l’esterno perché è isolato dall’adipe. Il grasso bruno che presiede alla termoregolazione sembra alterato in un obeso à alterata termogenesi.

Non sempre, quindi, l’obeso mangia di più degli altri, anzi spesso mangia di meno.

Regolazione del centro della fame:

  • Catecolamine: iniettate in animale inibiscono l’intake di calorie
  • Dopamina: funzione permissiva à stimola l’appetito
  • Serotonina: fa ridurre l’introito calorico
  • Acetilcolina: aumenta l’introito di cibo
  • Peptidi oppiacei: bendorfine à riducono l’anoressia

Molti erano usati come farmaci, ora le amfetamine non si possono più usare come anoressizzanti perché danno assuefazione; sostanze che stimolano la serotonina sono state tolte dal commercio perché davano problemi a livello valvolare ed aumento della pressione.
Molti farmaci che agiscono sui detti neurotrasmettitori, agendo sul centro dell’appetito o della sazietà, potrebbero aiutare nellobesità, ma per i problemi che danno non possono essere usati, per cui si usano altrimenti. In passato, oggi di meno, si usavano ormoni tiroidei contro l’obesità perché aumentano il metabolismo di base riducendo il peso.

Oltre a regolatori centrali, ci sono regolatori periferici, nervosi, chimici, ormonali:

  • Aumento del volume gastrico: pz abituato a mangiare molto ha bisogno di sentire lo stomaco pieno, perciò se si riduce il cibo il pz sentirà il bisogno di riempire lo stomaco à si attiveranno i sensori che indicano la sazietà solo con il riempimento dell stomaco. Nella gastroplastica in cui lo stomaco è ridotto ad una piccola sacca, basterà poco cibo per riempirlo ed anche i sensori saranno di meno per la minore superficie.
  • Stimoli chimici: cibi zuccherati prima di un pasto riducono un po’ la fame, invece senza -ipoglicemia o bassa glicemia- si stimola la fame. Pz gastroresecati per tumori o ulcere peptiche hanno una glicemia ridotta per un ridotto transito intestinale à stimolo della fame.
  • Segnali ormonali:
  • Insulinoma: induce introduzione di cibo
  • Estrogeni: inibiscono introduzione di cibo
  • Colecistochinine: inibiscono introduzione di cibo
  • Bombesina (prodotta dall’intestino): antagonista dell’assunzione di cibo
  • Prostaglandine e precursori

Su questi regolatori si studia molto per trovare farmaci contro l’obesità a livello periferico, visto che molti dei farmaci che agiscono a livello centrale sono stati aboliti (molto studiati la bombesina e le prostaglandine).
Un altro fattore che causa l’obesità è lo scarso dispendio energetico.
Le calorie necessarie ad una vita normale servono per 1) il metabolismo basale 2) la termogenesi 3) l’attività fisica. Se si rispettano questi tre parametri si ha un consumo si 2500 cal/die che è una razione alimentare media ed il rischio di obesità si riduce. Se aumentano le calorie e diminuisce l’attività fisica si ha discordanza tra ciò che si introduce e ciò che si spende; questo è da tenere conto per la dieta.
Metabolismo basale: dipende dalla massa magra (muscoli), dall’età, dal sesso, da ormoni tiroidei, catecolamine e tournover proteico.
Termogenesi: dipende dal pasto, dall’esposizione al freddo, da influenze psichiche e sostanze termogeniche.
Attività fisica: dipende da durata ed intensità dell’esercizio fisico e varia da persona a persona.
Per non avere obesità, quindi, oltre ad una corretta introduzione di cibo, ci va un giusto bilanciamento di dispendio energetico.

Con l’obesità insorgono diversi problemi :
Disturbi di tipo meccanico:

  • Artropatie: soggetto non più giovane ha malattie degenerative alle articolazioni (artrosi, gonartrosi artrosi della colonna, periartriti, artrosi cervicale) per un aumentato carico dato dall’obesità; spesso le gambe sono deformate e se si è dopo la menopausa ci può essere osteoporosi e l’obesità aggrava ancora di più la situazione.
  • Ipoventilazione alveolare: quota di adipe che fa fare più lavoro ai muscoli della cassa toracica ed addome ricco di grasso che preme sul diaframma e comprime il parenchime polmonare riducendo l’escursione della respirazione. Scompare quasi l’espirazione addominale, rimane solo la respirazione toracica, però è più faticosa perché è contrastata dall’adipe.

Si ha minore ossigenazione ed il pz diverrà ipossico fino all’acidosi respiratoria con fasi di sonnolenza e quasi coma (da cui può essere risvegliato). Inoltre si ha un aumento del lavoro cardiaco.
Insufficienza respiratoria costrittiva: sindrome di Piquik, pz gravemente obesi, BMI >>40 che si addormentano dappertutto, per cui quest’alterato metabolismo va corretto perché il pz può morire. Condizione grave.

  • Apnee ostruttive nel sonno. Ipossia. Pz essendo obeso tende a dormire a pancia in su e quindi le apnee notturne sono favorite e si può sfociare in un’insufficienza coronarica à danni cardiaci (angina pectoris, infarto). Il cuore, inoltre, in obeso deve aumentare il lavoro ed in più aumenta la pressione. Questi sono tutti fattori che favoriscono la coronaropatia.

Alterazioni metaboliche conseguenti all’eccesso ponderale:

  • Ridotta tolleranza ai carboidrati e diabete: capita spesso.
  • Dislipidemia: alterazione dei lipidi ematici   à ipercolesterolemia

à ipertrigliceridemia
à dislipidemia mista
certe volte i lipidi sono del tutto normali.
Le dislipidemie determinano un danno vascolare con predisposizione all’arterosclerosi: danno alle coronarie ed ai vasi periferici (claudicatio).

  • Iperuricemia: gotta per il grosso tournover di alimenti, aumento produzione di proteine. Anche predisposizione a danni renali da ac. urico.

Patologia associata all’obesità:

  • Ipertensione arteriosa: per un’aumentata gittata cardiaca, inoltre l’obeso è iperinsulinemico e ciò fa aumentare l’ipertensione arteriosa à aumenta lo sforzo cardiaco à rischio di scompenso e di cardiopatia coronaria, di insufficienza e di problemi valvolari.
  • Calcolosi della colecisti: aumenta il tournover degli acidi grassi e l’eliminazione di colesterolo à aumenta la formazione di calcoli.
  • Carcinoma dell’endometrio: per alterazione ormonale.

Certi obesi sono più a rischio di altri e ciò dipende dal tipo di obesità.

  • Obesità androide o centrale: più a rischio di patologie. Più grasso periviscerale. Maggior rischio di patologie cardiovascolari perché questo tessuto adiposo nell’intestino scambia continuamente grassi con il fegato e la vena porta, per cui aumenta la produzione di trigliceridi, VLDL à valenza aterogena à malattie cardiovascolari. Ipertensione, ridutta tolleranza glicidica => sindrome plurimetabolica.
  • Obesità ginoide: quadro lipidico è normale anche con BMI= 40

L’obesità centrale va combattuta più di quella ginoide che è un’obesità più benigna.
Aumento produzione di insulina dà ipertensione: si è visto in diabetici di tipo 2, spesso sovrappeso, ed anche in obesi non diabetici; non se ne conosce il motivo.
L’insulina è uno stimolatore della fame, cioè se  è troppa in rapporto agli alimenti, ci sarà dell’insulina scoperta che stimola il centro della fame. Anche in diabetico a cui si dà troppa insulina, diabetico di tipo 2 hanno insulina poco attiva con secrezione molto attiva: glicemia a digiuno elevata, come se dopo pasto si avessero forti poussez di insulina, (iperinsulinismo tipico di diabete di tipo 2 e di obesi). Test da carico di glucosio negli obesi denunciano alti livelli di insulinemia e a fine test si possono avere valori più bassi di glicemia perché hanno più insulina che raggiunge dei picchi.

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Con il termine obesità si intende un aumento di peso corporeo di oltre il 20% rispetto al peso ideale stabilito in rapporto a sesso, età e altezza. Tale condizione rappresenta attualmente la più diffusa patologia da malnutrizione nelle società occidentali, ed è dovuta, generalmente, all’assunzione di nutrienti in quantità cronicamente superiore al fabbisogno individuale.
Il significato clinico e sociale è senza dubbio rilevante, dal momento che l’obesità, soprattutto di grado elevato, si associa a molte complicanze, sia mediche che chirurgiche, spesso invalidanti.
Si distinguono un’ obesità essenziale e una secondaria, cioè conseguente ad altri stati morbosi.
L’ obesità essenziale è la più frequente, ed è determinata sostanzialmente da uno squilibrio tra introduzione calorica alimentare in eccesso e da un diminuito consumo di energie con l’attività fisica. La terapia di questo tipo di obesità è dietetica, e solo in rari casi è utile l’associazione di farmaci.
L’  obesità secondaria, invece, può essere dovuta a:

  1. lesioni ipotalamiche con conseguente alterazione del senso di fame e di sazietà;
  2. ipotiroidismo;
  3. ipogonadismo;
  4. policistosi ovarica;
  5. sindrome di Cushing;
  6. diabete mellito;
  7. insulinoma.

La terapia prevede, naturalmente, la cura della malattia di base.
Per standardizzare la diagnosi di obesità nei diversi paesi, negli ultimi anni è divenuto comune l’impiego dell’Indice di Massa Corporea (BMI, acronimo della terminologia anglosassone Body Mass Index). Il BMI è un indice espresso come peso in chilogrammi diviso per il quadrato dell’altezza espressa in metri (kg/m2).
Una delle più accettate classificazioni in base alle categorie di peso è quella riportata in tabella:

Classificazione

Classe di
obesità

BMI

Sottopeso

<18,5

Normopeso

18,5-24,9

Sovrappeso

25-29,9

Obesità lieve

I

30-34,9

Obesità moderata

II

35-39,9

Obesità grave

III

>40

L’obesità può essere considerata come una condizione morbosa con cause multifattoriali, tra le quali una predisposizione genetica, i fattori ambientali, lo stile di vita, fattori psicologici e socio-culturali.
- Predisposizione genetica e fattori ambientali: molti studi hanno dimostrato che i FATTORI GENETICI hanno un ruolo importante nel determinare l’OBESITA’. Anche l’AMBIENTE in cui viviamo (abitudini familiari) può favorire l’aumento di peso; ad esempio, un bambino obeso, se vive in una famiglia con adulti obesi, avrà molte più probabilità di diventare un adulto obeso.
- Stile di vita: basta avere un corretto stile di vita per controllare il proprio peso, cioè fare attenzione a cosa si mangia, e praticare attività fisica giornaliera e costante.
- Fattori psicologici e socio-culturali: la fame è regolata da meccanismi fisiologici che ne bloccano lo stimolo una volta che l’organismo si è nutrito a sufficienza. In alcuni casi, tali processi vengono alterati da comportamenti alimentari irregolari che inevitabilmente sfociano nellobesità. Associati all’obesità, ci possono essere sintomi psicopatologici quali:

ANSIA
DEPRESSIONE
SCARSA AUTOSTIMA
INSODDISFAZIONE CORPOREA
RELAZIONI INTERPERSONALI PROBLEMATICHE
DIFFICOLTA’ NEL GESTIRE LE EMOZIONI
In realtà, dal punto di vista psicologico, come da quello medico, l’obesità si presenta come un quadro estremamente complesso.
Secondo una utile classificazione che tiene conto sia del comportamento alimentare sia dell’assetto cognitivo ed emotivo, si possono individuare tre principali tipologie di soggetti obesi:

gli iperfagici prandiali
i grignotteurs
i binge eaters
L’iperfagia prandiale è un tratto psicologico e comportamentale che si caratterizza per l’assunzione di grandi quantità di cibo prevalentemente durante i pasti. Si tratta di un profilo caratterizzato dal piacere per il cibo, dal controllo sulle quantità assunte, dall’aspetto prevalentemente conviviale legato ai pasti e dalla assenza di malessere psicologico legato all’assunzione degli alimenti stessi.
L’iperfagia prandiale è spesso il risultato di consolidate abitudini familiari, ed è non di rado associata a stereotipi culturali. Gli eccessi alimentari durante i pasti possono determinare l’insorgenza di una obesità marcata qualora tale comportamento sia frequente, ma il peso può rimanere entro i limiti del sovrappeso (BMI<30) se esso risulta episodico.
Si possono distinguere due categorie di iperfagici prandiali: i golosi e i divoratori. I golosi amano il cibo e tutto quello che ne permette una assunzione il più possibile appagante, a cominciare dalla compagnia con cui si va a tavola. I divoratori invece tendono a privilegiare la quantità sulla qualità, raramente preparano i piatti che poi consumeranno in compagnia, mangiano più velocemente dei golosi senza peraltro perdere il controllo sulla quantità.
Per grignottage si intende il “mangiucchiare” piccole quantità di cibo, soprattutto dolci e grassi, quindi alimenti altamente calorici, durante buona parte della giornata. Il grignotteur, così come l’iperfagico prandiale, mangia lentamente e apprezza quello che sta mangiando, a differenza del primo però, spesso mangia in risposta a noia, ansia o malesseri fisici vari.
Il binge eating disorder (o disturbo da alimentazione incontrollata) è invece una sindrome molto più grave e complessa dal punto di vista psicologico. Il comportamento alimentare di questi soggetti è caratterizzato da abbuffate episodiche (del tutto simili a quelle dei pazienti affetti da bulimia nervosa) accompagnate da perdita di controllo e seguite da deflessioni dell’umore. Per abbuffata si intende un episodio alimentare caratterizzato dall’introduzione di una grande quantità di cibo (assai superiore a quella che la maggior parte delle persone mangerebbe in un periodo di tempo e in circostanze simili) accompagnata dalla sensazione di perdita del controllo.
Tuttavia, oltre alle abbuffate, questi pazienti presentano un disordine alimentare tale per cui non sono in grado di sistematizzare il loro comportamento alimentare, sia nei periodi liberi da abbuffate, sia durante i momenti della giornata in cui l’abbuffata si verifica. Questi soggetti, tendono ad avere un’obesità di grado elevato.
Queste sono tre tipologie di soggetti di cui si parla poco, rispetto agli anoressici e ai bulimici, ma che dovrebbero essere conosciuti perché rappresentano l’inizio dellobesità, una malattia ancora più difficile da curare, soprattutto quando si sono già sviluppate le sue molteplici complicanze.

Dott.ssa Fabiola Sanfilippo
DIETISTA
www.educazioneallasalute.net

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