Obesità. Malattia e modo di essere

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L' obesità è una malattia che può insorgere per vari motivi. E' importante però non scordare il fatto che i disturbi dell'alimentazione e l'obesità sono malattie e come tali vanno trattate. Dagli obesi e da chi gli sta intorno.

 
 
 

Definizione di obesità

L' obesità è una malattia tipica,anche se non esclusiva, delle società dette " del benessere ". Si definisce obeso un individuo la cui massa di tessuto adiposo sia eccessiva e sia in grado di essere causa o forte aggravante di malattie. Tra queste sono le difunzioni cardiocircolatorie, il diabete, problemi alle articolazioni e la sindrome da apnea notturna. Dieta ipocalorica e movimento fisico possono aiutare nei casi meno gravi, ma per quelli più problematici si interviene anche con terapie farmacologiche o chirurgiche. L'obesità è legata nella quasi totalità dei casi alla psiche del paziente, dove spesso risiede la causa di questi disordini alimentari. E' sempre quindi basilare un supporto psicologico o psichiatrico per curare questa grave malattia fortemente invalidante

Si ha una situazione di obesità quando la riserva naturale di energia, immagazzinata nel tessuto grasso degli esseri umani, o dei mammiferi più generalmente, aumenta ad un punto in cui diventa un fattore di rischio significativo per determinati stati di salute al punto di alzare significativamente la mortalità del soggetto in cui questa situazione si manifesta. L'obesità in animali selvatici è relativamente rara, ma è comune in animali domestici come i maiali, cani o gatti che possono essere nutriti oltremodo e non fare abbastanza movimento fisico.
Il peso corporeo eccessivo è stato indicato come causa o come aggravante in varie malattie importanti, specialmente malattie cardiovascolari, tipo 2 di mellitus del diabete, apnea del sonno ed osteoartrite. Inoltre è considerato un fattore di rischio per determinati cancri. I metodi per trattare l’obesità sono vari tra i quali diete ipocaloriche e l'esercizio fisico nei casi meno gravi, così come interventi farmacologici o interventi di chirurgia bariatrica nei casi più gravi.

Definizione

L'obesità è un concetto che si sta ridefinendo continuamente. Ciò è in gran parte perché nessuno, finora, ha sviluppato una definizione scientifica dell'obesità a causa della difficoltà estrema nel mettere a punto un metodo semplice di misura del grasso corporeo che possa essere applicato a tutti i soggetti.
L’indice di Massa Corporea (BMI) è attualmente il metodo più ampiamente accettato per calcolare il grasso eccedente per gli esseri umani. BMI è stato sviluppato fra il 1830 e il 1850 dallo statistico belga Adolphe Quetelet. È calcolato dividendo il peso del soggetto in chilogrammi per la sua altezza in metri al quadrato.
Per esempio, una persona che pesa 75 chilogrammi ed è alta 1.8 avrebbe un BMI di 23.148 - e qui si verifica il primo problema con BMI come strumento di misura. Infatti il numero 23.148 da sè non ha significato ma deve essere correlato ad una tabella di cui i valori qualitativi sono necessariamente arbitrari.
La tabella corrente in uso stabilisce comunemente i seguenti valori:

  • Un BMI inferiore a 18.0 è caratterizzato come peso scarso ( sottopeso )
  • Un BMI di 18.0 - 24.999 sono caratterizzati come peso normale ( normopeso )
  • Un BMI di 25.0 - 29.999 sono caratterizzati come peso eccessivo ( sovrappeso )
  • Un BMI di 30.0 - 34.999 sono caratterizzati come obesi
  • Un BMI di 35.0 o un più alto è caratterizzato come "severamente (o morboso) obeso."

Il secondo problema con BMI è che è stato pensato solamente per essere usato da e per gente che vive uno stile di vita completamente sedentario. Non può distinguersi con questo metodi fra peso dato dal grasso corporeo, la massa del muscolo, o la massa dell'osso. Questa è un'imperfezione particolarmente importante per quanto riguarda il BMI perché significa che la tabella qui sopra non può essere applicata ad atleti, ai bambini o agli anziani. Poiché il muscolo pesa molto più del grasso, la maggior parte dei atleti dilettanti sono classificati come "sovrappeso" e la maggior parte dei atleti professionisti hanno abbastanza massa muscolare da essere classificati come "obesi" o persino "severamente obesi" - quando, però, la loro percentuale del grasso nel corpo è molto bassa e infatti non sono in nessun pericolo di sviluppare tutti i problemi di salute relativi grasso eccedente. I bambini, d’altro canto, hanno una più alta densità ossea durante gli anni prima della pubertà e questa provoca dei calcoli errati con il BMI. Nel caso della gente anziana, l’ atrofia e/o l’ osteoporosi muscolari possono anche dare al calcolo una direzione obliqua di BMI non corretta.

C’è poi anche il problema delle differenze del sesso fra gli uomini e le donne. Le caucasiche e le donne asiatiche orientali tendono ad avere meno densità della massa  ossea e muscolare rispetto agli uomini della stessa altezza. Lo stesso non è vero per le donne africane e polinesiane. In avvenire, un BMI sano per un dato individuo può essere definito in parte tenendo conto della loro origine etnica o razziale e del sesso.
 

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