In questo tipo di intervento viene creata una piccola tasca gastrica del volume di 15-20 ml che salta la prima parte dell’intestino tenue.
Viene apportata con questo tipo di intervento una perdita del 65% del perso in eccesso. Si ha inoltre, nella maggior parte dei casi, la
risoluzione del diabete mellito di tipo 2.
Questa tecnica apporta sia dei vantaggi che anche degli svantaggi.
Apporta, infatti, una riduzione dell’introito alimentare, dovuta ad un senso di sazietà precoce indotto dalle piccole dimensioni della tasca
gastrica. Insieme a questa vi è anche una riduzione dell’appetito dovuta all’alterazione del metabolismo di alcuni ormoni.
Tra gli svantaggi di questo intervento possiamo riscontrare una diminuzione dell’assorbimento dei grassi e di alcune vitamine, sopratutto quelle
liposolubili.
Dopo l’intervento il paziente dovrà seguire una dieta povera di zuccheri semplici e alcol. Inoltre, per far fronte al malassorbimento in vitamine
e minerali, bisognerà far uso di integratori alimentari vitaminici. Anche nel caso di questo tipo di intervento la mortalità registrata è molto bassa
si aggira infatti intorno allo 0,5%.
